Sicurezza
Una frecciata alla Paffetti: «Autostrada, o sarà la vostra fine»
«Prima di andare via - conclude Rossi - devo dire una cosa che, altrimenti mi rimarrà in gola». Siamo a conclusione dell'incontro che si è svolto ieri alla Polverosa dove il presidente della Regione...
«Prima di andare via - conclude Rossi - devo dire una cosa che, altrimenti mi rimarrà in gola». Siamo a conclusione dell'incontro che si è svolto ieri alla Polverosa dove il presidente della Regione Toscana ha incontrato gli alluvionati. «Senza una autostrada o una strada a quattro corsie – tuona Rossi- non ci potrà essere sviluppo per la zona, neppure uno sviluppo ambientalmente compatibile ma solo una decrescita felice solo per chi ha già i soldi. Per questo mi batterò ancora per una strada degna di questo nome».
Gli animi si scaldano, la gente rumoreggia. Da sempre, in terra di Maremma il tema del corridoio tirrenico infiamma gli animi. «Metti a posto l'Aurelia» gridano a Rossi dalla platea. Rossi risponde alzando la voce: «Io non metto a posto proprio nulla. Senza una strada a quattro corsie o una autostrada qui ci rimarrà un buco. Sarete condannati al sottosviluppo».
Gli occhi sono puntati sul sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che alle parole del governatore cambia espressione. Il primo cittadino lagunare si sente tirata in ballo, si alza e prende la parola. «Non c'è mai stato presentato un progetto - dice il sindaco a questo proposito - non vogliamo rimanere emarginati ma nemmeno regalare una porzione importante del nostro territorio. Lo Stato ci dica dove la vuole far passare».
La gente, tanta sotto il tendone urla all’indirizzo del sindaco Paffetti, le voci si confondono. Il sindaco finisce il suo intervento e poi torna a sedersi. Rossi continua: «Sull'autostrada andrò avanti come un treno. Prenderò porte in faccia ma andrò avanti. In ogni parte d'Italia si fanno strade, si bucano le montagne, qui no. Sono stanco».
Perde quasi la voce Rossi e rivolto a Monica Paffetti tuona: «Se mi avessero dato un progetto io avrei detto di sì, tu non conti caro sindaco».
Gli animi si scaldano ma l'incontro è ormai concluso. Rossi lascia la Maremma che vuole non solo in sicurezza ma collegata al resto d'Italia. «Se non avrete una strada degna di questo nome - dice in conclusione il governatore -non avrete più nemmeno i treni, vi leveranno anche quelli». (i.a.)
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