La manifestazione
Turismo ed eolico per rilanciare il Giglio
Firmato un protocollo con otto impegni della Regione per far dimenticare il naufragio della Concordia
ISOLA DEL GIGLIO. Otto priorità per rilanciare l'isola del Giglio dopo il naufragio, tre anni fa, della Costa Concordia: per fare conoscere l'isola per com'è e con tutto il suo potenziale in parte ancora inespresso, evitando che nel mondo si ricordino dell'isola solo per la nave da crociera coricata su un fianco. Otto impegni, messi neri su bianco e alcuni già diventati progetti concreti, che stanno nel protocollo firmato ieri tra la Regione e il Comune gigliese.
«I soldi ci sono e le idee pure – ha detto il governatore Enrico Rossi – con la consapevolezza che i problemi non si risolvono con la bacchetta magica ma con l'impegno nel tempo». Si parte dal turismo, con un evento già in programma la prossima settimana alla Bit di Milano e poi il 6 marzo a Berlino. Rossi ha chiesto a Toscana Promozione uno spazio specifico per l'isola, non solo quest'anno. Ma si punta anche sull'agricoltura e la filiera corta, per far rinascere con i fondi europei gli antichi terrazzamenti ora per lo più abbandonati e quel vino bianco autoctono, l'anzonico. «Possiamo finanziare con il piano di sviluppo rurale fino al 40 per cento degli interventi – dice Rossi – e per il recupero dei terrazzamenti propongo la rapida stesura di un regolamento che acceleri le possibilità di intervento».
Si punta poi su una filiera di trasformazione del pescato locale, per cui è necessario che privati e imprese creino un consorzio, ma anche sulla mobilità sostenibile, a terra e a mare, e sulle energie rinnovabili e pulite, per dare autonomia energetica all'isola. Basterebbe una pala eolica (anche piccola) per garantire la piena autosufficienza, dicono gli esperti, e il progetto, già pronto, coinvolge anche Giannutri. Sarà presentato nelle prossime settimane. «La Regione è pronta a finanziarlo con risorse fino a un milione di euro» conferma il presidente.
Tra le idee messe in fila sul tavolo c'è anche la sperimentazione di forme di telemedicina per alcune prestazioni del servizio sanitario. E poi ancora un appuntamento per discutere di sicurezza in mare, come fu fatto nel 2012 subito dopo il naufragio della Concordia, una mostra permanente sul Mediterraneo e la proposta di fare dell'isola del Giglio la sede permanente della Conferenza europea per la sicurezza in mare. «Anche su questo - conclude Rossi - la Toscana si è attrezzata, con un progetto di nuovi radar che inaugureremo tra un mese e capaci di monitorare tutto il mare della regione e dell'arcipelago».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
