Il Tirreno

Grosseto

Task force dei cittadini per la sicurezza

di Fiora Bonelli
Task force dei cittadini per la sicurezza

Sorveglianza a trecentosessanta gradi contro risse e furti ma anche più attenzione per lo spaccio e il bullismo a scuola

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CASTEL DEL PIANO. Cartelli speciali con su scritto «la tua presenza non passa inosservata», oppure «controllo di vicinato», sorveglianza di persone, auto e movimenti sospetti, collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine. Gli occhi dei cittadini meglio delle telecamere.

Da qui in avanti, in Amiata, ladri e malviventi saranno nel mirino, dentro una maglia di sorveglianza stringente. E la gente sarà più sicura.

Quasi 100 persone, venerdì sera, a Castel del Piano, in sala consiliare, a organizzarsi per garantire la legalità e tranquillizzare i cittadini assai preoccupati, soprattutto ultimamente, per le notizie relative a furti, pestaggi ed episodi di bullismo in tutto il territorio dell’Amiata.

Preoccupazione accentuata dalla rissa che si svolse tempo fa alla Lucciola di Castel del Piano che lasciò sbigottiti tutti. E che il problema sia particolarmente sentito lo dimostra il fatto che tante persone erano arrivate anche dai paesi vicini di Arcidosso, Seggiano, Cinigiano e Santa Fiora, tutti ad ascoltare gli Amici dell’Amiata.

Un gruppo, che la prossima settimana si costituirà in associazione vera e propria, che ha una mission, come hanno spiegato due organizzatori dell’associazione, Alberto Lazzeretti e Gennaro Cerullo, di Arcidosso: «Nel territorio sono aumentati molti crimini - ha detto Cerullo - esistono segnalazioni ufficiose di ragazze o donne sole che hanno il timore di uscire in determinati orari (mattina presto e sera/dopocena). Questi dati calano laddove si dimostra che collaborando tra vicini di casa c'è una significativa diminuzione di alcune tipologie di crimini “da strada”. A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale - ha rimarcato - ma soltanto di vigilare con attenzione, annotando comportamenti sospetti e segnalandolo al referente di zona che provvederà ad avvisare le forze dell' ordine. Speriamo di essere in tanti. Io ci spero, siamo partiti in quattro o cinque e adesso gli iscritti sono oltre cento». Il perno del ragionamento è attivare il cosiddetto controllo di vicinato, una vigilanza attiva e segnalazioni specifiche mediante cartelli segnalatori che dicano che è attiva una sorveglianza in zona. Meglio delle telecamere.

Guardare anche la casa dei vicini, movimenti sospetti, scrivere targhe, avvertire le forze dell’ordine. E poi attrezzarsi, con corsi di formazione organizzati dall’associazione e di autodifesa personale.

Questi i punti chiave, con l’assistenza legale per i soci, in caso di denuncia di un fatto subito (l’associazione si costituirà parte civile a fianco delle vittime).

Idee assai chiare. Per esempio monitorare case con flussi di persone notevoli che a volte non si sa chi siano; sorvegliare zone sensibili come le scuole per evitare spaccio e bullismo. Raccogliere firme per invitare il Prefetto per farsi spiegare quali sono le strategie di sicurezza in Amiata ma anche un ufficio stampa a tutela della sicurezza, e poi post, manifesti, gruppi social per creare una rete collaborativa e solidale. Supporto alle forze dell’ordine per vigilare di notte e di giorno case a rischio, telecamere collegate con le forze dell’ordine. All’incontro è intervenuto anche Stefano Fabbrini, segretario del sindacato autonomo di polizia che riproponendo la sua teoria sulla necessità di unificare le varie polizie in un unico corpo, ha affermato che «oggi siamo all’emergenza sicurezza. Poche gli uomini in campo da parte delle forze dell’ordine e non certo per colpa loro. I politici tendono a sottovalutare il problema che invece i cittadini percepiscono come serio».

E a un cittadino che chiedeva se fossero opportune le ronde, Fabbrini rispondeva: «Lo sconsiglio caldamente, ognuno deve fare il suo mestiere. Meglio premere sulle forze politiche per aumentare gli uomini delle forze dell’ordine sul territorio».

Sono tre quindi gli interlocutori individuati dagli Amici Amiata: le istituzioni, le forze dell’ordine e le scuole. «Con loro si vuole collaborare - ha detto Gennaro Cerullo - Chi volesse aderire all’associazione, contattare Claudio Rossi (Scared) nel gruppo fb Amici dell’Amiata.

La sicurezza è un tema serio. Sentito su tutta l’Amiata. E questa volta gli abitanti hanno deciso di andare avanti sulla strada dei controlli, anche quelli fatti dai cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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