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«Riqualificazione edilizia per dare lavoro»

«Riqualificazione edilizia per dare lavoro»

La ricetta di Sel per rilanciare l’economia all’Argentario: più programmazione e meno nuove case

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PORTO SANTO STEFANO. «Comprendiamo le proteste e confidiamo in un intervento immediato».

Ad affermarlo Sel Costa d'Argento in merito alla protesta che si è svolta a fine gennaio a Porto Santo Stefano e che ha coinvolto alcune centinaia di lavoratori, soprattutto nel settore dell'edilizia.

Sel ritiene che quella manifestazione abbia rappresentato «un momento di denuncia sacrosanto rispetto alla situazione economica e occupazionale che vive il comune di Monte Argentario. «Se il promontorio - scrive Sel - si trova in certe condizioni le responsabilità sono da individuare in un contesto economico nazionale ancora particolarmente negativo ma anche nella mancanza di programmazione dell'amministrazione comunale o, meglio ancora, di scelte strategiche errate».

  Secondo Sel esistono norme e tempistiche che disciplinano le procedure amministrative e che, di conseguenza, vanno rispettate. Analizzando la situazione secondo il partito manca poi «una seria programmazione del nostro territorio che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e che crei le condizioni anche per il lavoro. È necessario – dicono - puntare sulla riqualificazione edilizia dell'esistente, sull'efficienza energetica e sulle nuove opportunità che derivano dall'utilizzo di materiali e tecniche innovative. Occorre soprattutto - auspicano - fare scelte di pianificazione territoriale che mirino agli interessi generali». Interessi generali che a opinione di Sel non sarebbero certo le 34 villette all'Argentario Golf, «una previsione urbanistica indecente che ha svuotato completamente le volumetrie concesse dal piano strutturale a Porto Ercole per assegnarle tutte a un unico soggetto privato. Trentaquattro alloggi - spiegano - che nel tempo potevano essere un'opportunità per 34 aziende locali e per tutti gli artigiani del territorio e che invece saranno concentrate tutte in un'unica operazione ad appannaggio, probabilmente, se mai verranno realizzate, di un'unica ditta, magari di fuori.  Anche per questo tipo di scelte - conclude Sel - l'amministrazione andrebbe contestata e con lei chi tale operazione l'ha fortemente sostenuta: il Partito democratico». (i.a.)

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