Sicurezza
«Politica lontana dalla gente»
I fuoriusciti del partito all’attacco sulle scelte per il territorio
MANCIANO. «La politica non è trasformismo, ma coerenza e lealtà con i propri ideali». Queste le parole con cui i dimissionari del Pd mancianese hanno commentato le nuove cariche all'interno del partito. «Quello che è successo a Manciano, inclusa l'elezione dei segretari, è - dicono - il fallimento di un progetto di cambiamento, nato dalla volontà di ascoltare le persone, logorato per opportunismo da alcuni e fatto fuori da chi teme il cambiamento. Chi è stato incaricato non rappresenta più la nostra lista, mentre ci sono altre persone di questo gruppo che non si sono dimesse, ma che non sono state prese in considerazione nelle nuove elezioni». Secondo i dimissionari «si è andati avanti senza riflettere sull'accaduto e senza pensare agli iscritti». Una politica, questa in cui coloro che hanno lasciato le cariche non si riconoscono più. «In questa fase storica - spiegano - le persone sentono distante il dibattito politico, perché troppo spesso non è concentrato sui problemi reali delle famiglie. Riteniamo che sia questo lo spazio del confronto, per arrivare a presentare proposte concrete alla gente. Il nostro gruppo ha deciso di fare un passo indietro perché, non poteva essere utile a Manciano, non è riuscito ad avere l'ascolto necessario dei suoi amministratori sui temi importanti della gestione quotidiana del paese. Ora noi non ci siamo più ma i problemi rimangono: un regolamento urbanistico che aspettata di essere adottato da più di due anni, lavoratori in cassa integrazione, imprese che chiudono, le scuole che necessitano di lavori urgenti, gli investimenti nella promozione turistica». (i.a.)
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