Il dolore
Il silenzio di Firenze fa molto rumore all’interno del Pd
Musica by night, a Grosseto il partito si è mobilitato per nuove regole: «Ma l’assessore Bramerini ci ignora»
GROSSETO. Nessuna tregua nella guerra dei decibel: la faccenda rischia di creare qualche imbarazzo nel Pd. Sono valse a poco le parole dell’assessore all’inquinamento acustico, Giancarlo Tei. Ieri l’esponente di giunta ha annunciato la tanto attesa variante che triplicherà le aree di pubblico spettacolo disponibili nel territorio comunale, da 10 diverranno 29.
Basta così? Macché. Resta infatti la questione legata alla musica dentro i locali. Una faccenda piena di spine. Qui potrebbe far ancora discutere la mozione messa nero su bianco da Stefania Laurenti (Pd) e approvata poco meno di un mese fa dal consiglio comunale. Un testo che segue una linea ben precisa: «Le attuali norme _ questo un passo dell’atto preparato dalla Laurenti _ trasformano la città in cimitero». Le norme nazionali e regionali devono quindi essere riviste. «A riguardo _ spiega la Laurenti _ avevamo chiesto un incontro all’assessore regionale Anna Rita Bramerini per consegnarle le oltre 2.500 firme, tra cui quella del sindaco Emilio Bonifazi, raccolte tra i grossetani che chiedono variazioni alla legge regionale 89 / 98 e al regolamento attuativo in materia d’inquinamento acustico. Ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta».
Nel remoto caso in cui da Firenze dovesse proseguire il silenzio, «proveremo a farci sentire mercoledì prossimo, quando l’assessore Bramerini sarà in Maremma per partecipare a un incontro promosso dal partito».
Maurizio Bernardini
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