Finanza
Uffici postali, i sindaci sono in rivolta
Paffetti: «Chiudere Talamone è una decisione assurda». Bellumori: «Ennesimo attacco ai territori più deboli»
ORBETELLO. Poste italiane annuncia la chiusura degli uffici postali di Talamone, nel Comune di Orbetello e di Borgo Carige, nel Comune di Capalbio e immediata è la reazione dei due sindaci. Una chiusura che ha colpito pesantemente la provincia di Grosseto con 11 uffici postali che chiuderanno i battenti o che vedranno riduzioni di orario di cui due nella parte sud della Maremma. Una decisione presa senza il coinvolgimento dei sindaci che avrebbero potuto proporre a Poste, una serie di servizi tali da mantenere aperti gli uffici postali con proposte appetibili. Questo però non è successo e, sembra senza possibilità di appello i due uffici verranno chiusi.
Dure, perciò le reazioni dei due sindaci, Monica Paffetti per Orbetello e Luigi Bellumori per Capalbio. «Mossa incomprensibile – dice il primo cittadino lagunare – Una decisione assurda, quella di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di Talamone. Un scelta che - prosegue il sindaco - arrecherà numerosi disagi ai residenti del borgo marinaro e gli utenti saranno costretti a spostarsi. Stessa sorte toccherà anche ai numerosi turisti che ogni estate, da anni, hanno scelto di passare le proprie vacanze nelle strutture ricettive talamonesi. Avevamo già espresso - prosegue il sindaco di Orbetello - la nostra contrarietà alla riduzione dell'orario ma il nostro appello era caduto nel vuoto. Un timore che immagino condiviso anche da sindacati e lavoratori. Siamo profondamente delusi e ci auguriamo che Poste Italiane possa tornare su sui passi al più presto».
Una decisione che, dunque si ripercuoterà sugli utenti ma anche sul personale che dovrà essere ricollocato in altri uffici nonostante gli esuberi già presenti nella provincia di Grosseto. Non meno veemente è la reazione del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. «L'ipotesi di chiusura dell'ufficio postale di Borgo Carige – scrive -arrivata senza preavviso fa oltremodo riflettere. Quello della chiusura degli uffici postali sarebbe - dice Bellumori - un ennesimo attacco ai territori più deboli che vedrebbero sparire un servizio storico e radicato tra i pochi ancora rimasti nei paesi montani e nelle aree rurali. Nei prossimi giorni incontreremo i responsabili di area di Poste italiane per riflettere sulla questione. Per quanto mi riguarda il Governo blocchi questo ennesimo attacco ai territori più deboli. Ci stanno mettendo in ginocchio e con le amministrazione comunali intere comunità».
Posizioni dure che però potrebbero rimanere inascoltate. Sul piede di guerra anche alcuni cittadini di Talamone che, nella giornata di giovedì, a caldo, non appena appresa la notizia, minacciavano invasioni e occupazioni di strade. A intervenire sulla questione anche altri rami della politica orbetellana. Roberto Berardi, consigliere di opposizione, gruppo consiliare Oltre il polo dice: «Ho appreso con amarezza la decisione di Poste di chiuedere l'ufficio di Talamone. Il taglio di questo servizio – spiega Berardi - per i residenti della frazione e soprattutto per gli anziani creerà non pochi disagi. Anche se l'ufficio in questione, già da diversi anni – prosegue- svolge un orario ridotto al pubblico, garantisce comunque un servizio. Dobbiamo adoperarci affinché questo non accada o quanto meno trovare soluzioni alternative che possano garantire un disagio minore per far si che nel nostro comune non esistono cittadini di serie A e di serie B».
A dire la sua anche Letizia Barsellini, segretaria Pd del circolo di Fonteblanda e Talamone. «Il Pd delle due frazioni e anche il Pd orbetellano non ci stanno a questa chiusura. Non la accettiamo a prescindere – scrive la Barsellini - La presenza di un ufficio postale a Talamone garantisce la possibilità di usufruire di un servizio indispensabile per la popolazione. Bisogna scongiurare l'impoverimento di quelle frazioni più lontane dai centri di capoluogo ed evitare ulteriori disagi per i cittadini». La Barsellini invita perciò le amministrazioni locali a una presa di posizione. All'amministrazione comunale chiede di attivarsi perché possa intervenire su questa decisione dato che la chiusura avrà ripercussioni sui servizi dati ai cittadini ma anche ai turisti a cui mancherà un servizio importante.
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