Il Tirreno

Grosseto

Tenta di truffare un avvocato

Francesca Gori
Tenta di truffare un avvocato

Fermato per strada, si finge un suo conoscente per rifilargli un pacco

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Non importa andare a Napoli e finire in una scena di “Pacco, doppiopacco e contropaccotto”. Le fregature arrivano direttamente in città a bordo, questa volta, di una Mercedes classe A.

La vittima, che si è salvata all’ultimo con una battuta degna del miglior sceneggiatore, è un ex avvocato di 78 anni che stava camminando per strada per i fatti suoi. «Non posso accettare - ha detto - le darei una fregatura». Quando la fregatura, stava per riceverla lui.

È successo due mattine fa nella zona tra via Tripoli e via Cadorna. Un uomo sui trentacinque anni si è fermato con la sua Classe a vicino all’ex avvocato. Si è avvicinato e lo ha salutato come se lo conoscesse da tempo. L’avvocato, però, non aveva idea di chi fosse quel giovane ma si è fermato comunque per sentire cosa dovesse dirgli. All’inizio ha cominciato a invitare il settantottenne in un noto negozio di elettronica della città, spiegando che sarebbe stato in grado di vendergli merce a prezzi stracciati. Poi, una volta incassato il no dell’avvocato, gli ha offerto una macchina fotografica Canon nuova fiammante. «Dovevo portarla a un cliente ma non la vuole più - ha spiegato - te la vendo a metà prezzo». È bastato però aspettare pochi minuti per capire che si trattava di un pacco vero e proprio: dalla metà del valore della macchina fotografica l’uomo è passato a chiedere quanti soldi avesse l’avvocato nel portafogli. «Ho solo 45 euro - ha detto l’anziano - ma non posso accettare, sarebbe una truffa».

Con una battuta, il settantottenne se l’è cavata e si è tolto in un attimo dall’impiccio. La storia della truffa della macchina fotografica è stata raccontata dal figlio su facebook. E di truffe, tra i commenti degli amici dell’uomo, ne sono state raccontate diverse: da quello che si era spacciato per avvocato e aveva proposto la vendita di un abito nuovo, rimasto nel bagagliaio dopo la consegna per una sfilata al fruttivendolo con il camioncino che è riuscito a rifilare a una famiglia frutta per sfamarne almeno tre. O ancora, la mamma contatta al telefono perché aveva vinto un televisore: quando il figlio ha detto all’uomo che aveva chiamato di portarla nel suo studio, nessuno si è presentato. Tanti casi diversi. E c’è anche chi, nella trappola dell’uomo con la Classe A che voleva vendere, per i soliti 45 euro, proprio quella macchina fotografica completa di custodia, ci è cascato. I soldi li ha pagati, ma la macchina fotografica, nella custodia, non c’era.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca