La manifestazione
Pratiche più semplici, c’è il nodo Regione
Dalla variante alla mozione Tancredi (Pd): organizzare un evento sarà più semplice. E questo grazie a zone ben definite, limiti acustici, temporali e schede già predisposte per ogni area. L’amministra...
Dalla variante alla mozione Tancredi (Pd): organizzare un evento sarà più semplice. E questo grazie a zone ben definite, limiti acustici, temporali e schede già predisposte per ogni area. L’amministrazione tira dritto e toglie qualche laccio alla burocrazia. L’atto presentato dall’esponente democratica Veronica Tancredi, e approvato dal consiglio comunale a metà gennaio, accompagna la variante al piano acustico e sfoltisce il peso della burocrazia per chi intende organizzare un concerto (che termini entro la mezzanotte) con meno di duecento spettatori: basterà una semplice dichiarazione. Resta in ballo il testo di un’altra pesante mozione, quella di Stefania Laurenti (Pd), presentata anche all’indomani della manifestazione di protesta organizzata in autunno dal Caffè Ricasoli, multato per un piccolissimo sforamento dei decibel e da quel momento promotore di una battaglia per cambiare le regole per la musica nei locali. Anche questo documento ha già incassato il via libera dal consiglio comunale ma la strada che porta al successo dell’iniziativa è ancora lunga. Far divenire i comuni artefici del proprio destino, con maggiori poteri nella determinazione dei decibel disponibili – dunque non solo nella redazione delle zone – o strappare qualche ulteriore miglioria in tal senso alla Regione o al governo, come chiede Laurenti nella mozione, non è semplice. Per il momento restano dunque ad attendere le 2.500 firme raccolte in una petizione pubblica e depositate a sostegno della mozione. Sottoscrizioni tra le quali spicca, tra le altre, la firma del sindaco Emilio Bonifazi. (m.b.)
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