Il Tirreno

Grosseto

Crisi del latte, la Maremma non si arrende

Aziende, consumatori e tanti personaggi importanti al fianco di Coldiretti in piazza a Firenze

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FIRENZE. Latte Maremma scende in piazza con i suoi allevatori e i suoi prodotti per difendere la qualità del latte italiano. E lo fa aderendo alla manifestazione nazionale indetta da Coldiretti che ha avuto luogo ieri in tantissime città italiane.

A Firenze, in piazza della Repubblica, c’erano gli allevatori maremmani e con loro anche Fabrizio Tistarelli, presidente del Consorzio produttori Latte Maremma. «Quello che ci preoccupa _ dice Tistarelli _ è la somma di due fattori che stanno causando la chiusura di tante stalle e minando la credibilità dell’agroalimentare italiano. Dall’est Europa, con la fine delle quote latte, aumenterà a dismisura l’importazione a bassissimo prezzo di materia prima. Contemporaneamente, non essendoci l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte e il luogo di produzione, ci stiamo ritrovando con prodotti venduti poi come italiani ma che di italiano hanno veramente poco».

La questione centrale sembra essere proprio il prezzo del latte estero che mette fuori mercato quello nazionale, e per questo ha chiuso in meno di dieci anni un allevamento su cinque. E il trend è in preoccupante crescita.

In piazza accanto agli allevatori c’erano anche le associazioni di difesa dei consumatori. «Non siamo contrari a un mercato libero _ prosegue Tistarelli – e non vogliamo forme di protezionismo anacronistiche, ma combattere ad armi pari sì. Il consumatore deve sapere cosa sta realmente mangiando, è un diritto di tutti. Per questo abbiamo deciso, nonostante la normativa non ce lo richieda, di riportare l’origine e il luogo di produzione sulle nostre etichette. Fortunatamente non siamo soli in questa battaglia. A dicembre abbiamo aderito alla petizione nazionale promossa da “ioleggoletichetta”, e siamo tra le prime aziende italiane e l’unica toscana ad averlo fatto».

Grande soddisfazione anche in Coldiretti: «Esponenti del mondo politico regionale e delle associazioni dei consumatori oltre che testimonial sportivi del calibro di Giancarlo Antognoni hanno dato il proprio supporto all’iniziativa targata Coldiretti, alla quale ha preso parte anche il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli», scrive l’associazione in una nota. «L’obiettivo – spiega il direttore di Coldiretti Grosseto, Andrea Renna – è stato quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro nelle stalle e gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono di una attività insostituibile per la sicurezza alimentare, ambientale e il prestigio internazionale del made in Italy».

«Accogliamo con orgoglio questo segno concreto di solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori maremmani _ chiosa il presidente Francesco Viaggi _ per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Toscana e Maremma ma anche la biodiversità e il presidio del territorio. Ora bisogna creare le condizioni nella filiera per dare il giusto valore al latte locale».

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