Sicurezza
Consigliere incompatibile? Camporesi chiede lumi
ARCIDOSSO. Il capogruppo di opposizione di Arcidosso, Pier Paolo Camporesi, di Insieme per Arcidosso, chiede al sindaco Jacopo Marini se vi siano casi di incompatibilità fra i suoi consiglieri di...
ARCIDOSSO. Il capogruppo di opposizione di Arcidosso, Pier Paolo Camporesi, di Insieme per Arcidosso, chiede al sindaco Jacopo Marini se vi siano casi di incompatibilità fra i suoi consiglieri di maggioranza. Perché a Camporesi pare di sì.
«Prendendo visione della determina 239 area tecnica lavori pubblici del 26 settembre scorso, nella quale si elencano le ditte locali fornitrici di questa amministrazione – spiega Camporesi – noto che vi è inserita un’azienda il cui responsabile è seduto nei banchi del consiglio comunale nel gruppo di maggioranza e che nella stessa determina ci sono fatture liquidate da questa amministrazione che riguardano la ditta in questione».
Camporesi non fa nomi ma, riferendosi al Testo unico degli enti locali, cita l’articolo 63 comma 2 che elenca i casi di incompatibilità fra lo stato di amministratore e quello di impresario fornitore di servizi o appalti o altro all’ente locale.
«Mi chiedo – dice Camporesi rivolgendosi al sindaco – come sia stato possibile inserire e liquidare la ditta in questione e se ciò sia compatibile con la legge che disciplina gli enti locali, considerando che in sede di esame delle condizioni degli eletti è attribuito al consiglio comunale il potere e il dovere di controllare se nei confronti dei propri membri esistano condizioni ostative all’esercizio delle funzioni. Spetta al consiglio valutare la sussistenza di detta causa – aggiunge Camporesi – esaminare le osservazioni difensive formulate dall’amministratore e, di conseguenza, adottare gli atti che siano ritenuti necessari. Tengo a sottolineare che appare incompatibile l’esercizio di funzione amministrativa con attività che comportano un guadagno».
Chi decide di intraprendere attività amministrative, dice Camporesi, «dovrebbe sapere e attenersi alle regole come tutti i cittadini. La mia interrogazione è dettata anche da un senso di equità verso titolari di ditte simili del nostro territorio che, lontani dalla politica, possono essere esclusi a priori dalla possibilità di incentivare il loro lavoro in un momento difficile per tutti. Su questo argomento aspetto una risposta esauriente nel prossimo consiglio comunale».
Sulla questione il sindaco Jacopo Marini dice soltanto di aver contattato il capogruppo di minoranza per discutere insieme la questione. (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
