Il Tirreno

Grosseto

«Ci sentiamo cittadini di un’Italia minore»

«Ci sentiamo cittadini di un’Italia minore»

Proteste per Montieri e Valpiana. Giuntini (Massa Marittima): «Adesso intervenga il prefetto»

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi, parla di «cittadini di un’Italia minore». Quelli dei territori montani, isolani, comunque periferici, che vedono diminuire i servizi con l’andare del tempo.

La mannaia di Poste Italiana spa infatti ha colpito anche i centri delle Colline Metallifere: Montieri, appunto, e Valpiana, dove in entrambi i casi è previsto la riduzione dell’orario di apertura (che già operava a regime ridotto). «È equo e ragionevole che i cittadini di quest’Italia minore, dei territori fragili, montani, insulari, periferici, siano caricati dello stesso peso fiscale di coloro che risiedono in contesti privilegiati e che in cambio vedano restituirsi tagli, disservizi, limitazioni, nuvole che adombrano il loro futuro?» si chiede Verruzzi, che certo non intende darsi per vinto in questa circostanza. «Non è pensabile falcidiare pezzi di Italia in ragione della crisi che queste parti perlopiù non hanno contribuito a produrre ed in nome del profitto – continua il sindaco - Per questo abbiamo chiesto e chiederemo spiegazioni. Per questo, come ogni giorno, ci batteremo a difesa del nostro territorio e della nostra idea di vita Credo che chi abiti queste terre riponga aspettative concrete nel mantenimento serio e costante di quei servizi essenziali che, per coloro che vivono ai confini, rappresentano, ancor più che per altri, condizioni essenziali di esistenza e di futuro».

Stesso umore si respira a Massa Marittima. Non perché siano previsti tagli nel capoluogo, ma perché dopo aver visto chiudere l’ufficio di Niccioleta ora vede ridurre l’apertura di quello di Valpiana (la frazione più popolosa), nonostante il Comune abbia messo a disposizione un edificio in cui allestire l’attività abbattendo i costi per la spa.

«È un paradosso che proprio in concomitanza con l’ingresso in una struttura completamente rinnovata, si debba assistere ad un dimezzamento dei servizi» dice il sindaco Marcello Giuntini, che ora chiama in causa i rappresentanti del governo. «In risposta a questa decisione di Poste Italiane, presa unilateralmente, senza nessuna consultazione dei rappresentanti del territorio, chiediamo l’intervento del prefetto di Grosseto, affinché non si proceda nel senso indicato dall’azienda» dice il sindaco.

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