Sicurezza
Volantino sotto accusa, Cerulli a processo per diffamazione
Il sindaco del promontorio aveva affisso un foglio giudicato infamante dall'opposizione: al via la prima udienza
GROSSETO. "Oggi sarò (come si dice) alla sbarra. Inizia infatti il processo apertosi contro di me a seguito della denuncia nei miei confronti di Azelio Bagnoli, Viviana Lauro, Danilo Cerulli, Anna Poggioli e Michele Vaiani in quanto si sono ritenuti offesi e danneggiati da un mio volantino diffuso durante l'ultima campagna elettorale dove "denunciavo" l'esistenza all'Argentario di certe "Sorte di mafie di terra e di mare" .... ovviamente la giustizia farà il suo corso ed io non posso che aver fiducia .... nel frattempo (grazie ai risultati delle votazioni) continuo a governare mettendo sempre al primo posto legalità e trasparenza e combattendo sempre contro chi pensa di avere più diritti di altri .... Penso che sia proprio un bel processo...".
Con questo post su Facebook, il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli commenta l'avvio del processo nei suoi confronti per diffamazione, intentato dai cinque rappresentanti dell'opposizione. La prima udienza in trobunale a Grosseto si celebra la mattina di giovedì 5 febbraio.
Argomento del contendere un volantino diffuso dal sindaco stesso nel corso dell’ultima campagna elettorale per le elezioni comunali di Monte Argentario, nella quale lui fu confermato sindaco. Nel volantino Cerulli si rivolgeva a Renzi, atteso sul promontorio per sostenere la candidatura dell'avversario di Cerulli. La domanda contenuta nel volantino era se lui sapesse chi ci fossero dietro le persone che veniva ad appoggiare «(è a conoscenza delle sorti di mafie, di terra e di mare che ci sono dietro certi figuri?»). Questa la frase contestata.
Subito dopo era partita la querela da parte dei cinque rappresentanti di opposizione, quattro dei quali consiglieri. «La Procura faccia il suo corso - disse a caldo Cerulli - e stabilisca se io sono responsabile o meno. Ma vorrei dire due cose: la prima: quando la politica scende a livello di denuncia, siamo alla fine della politica. La seconda: mi dà l’impressione che chi ha perso non vuole accettare la sconfitta".
Nella mattina di giovedì 5 febbraio è dunque la prima udienza. Assente Cerulli, assistito e rappresentato dal suo avvocato Gianni Giorgi di Siena. "Non sarò presente", commenta telefonicamente il primo cittadino, che chiosa. "Penso che sarà proprio un bel processo".
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