Sicurezza
«Sos furti, va riaperta la caserma»
Baccetti: «Senza il presidio dei carabinieri siamo preda dei ladri»
ROCCASTRADA. Di recente a Roccastrada sono stati registrati alcuni tentativi di furto nelle abitazioni, risvegliando il desiderio di un presidio dell’Arma in paese. A farsi interprete di questa aspettativa è il consigliere comunale Simonetta Baccetti.
«Il problema – attacca - si trascina dal lontano 1999. Allora un consigliere comunale di An, Moreno Bellettini, attuale coordinatore del comitato civico “Insieme”, paventò per la prima volta il rischio chiusura per la caserma dei carabinieri di Roccastrada, cercando di responsabilizzare il Comune con interrogazioni e interventi in aula, portando il problema in tutte le sedi istituzionali fino a promuovere un’interrogazione parlamentare presentata in Senato nel febbraio del 2002. Undici anni dopo, però, la caserma ha chiuso i battenti ugualmente e Roccastrada, paese con oltre 2.500 abitanti, si trova oggi con la stazione trasferita su Ribolla».
Per questa ragione nei giorni scorsi il consigliere comunale Simonetta Baccetti (esponente del comitato civico “Insieme”), è tornata a sollevare il problema nelle sedi competenti: «A quasi un anno dal suo insediamento - scrive rivolgendosi al primo cittadino Francesco Limatola - tutti vediamo che nulla è stato fatto per realizzare la nuova caserma. I carabinieri sono stati nel frattempo dislocati altrove togliendo a Roccastrada un fondamentale punto di riferimento per il controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini del comprensorio». Secondo la Baccetti, «senza il presidio roccastradino, attivo a prevenire e reprimere attività criminali, Roccastrada è preda di ladri spavaldi che sistematicamente violano le abitazioni dei cittadini». Nel suo intervento il consigliere riassume tutti gli atti e le iniziative messe in campo per sollecitare l’amministrazione comunale, evidenziando anche il paradosso che nel 2008 veniva acquisita da parte del Comune di Roccastrada la palazzina ex Enel (per un importo di 250.000 euro) per destinarla a caserma dei carabinieri. Cosa mai avvenuta.
«Dopo anni di inerzia – conclude la Baccetti – io non mi arrendo. E continuerò a sollecitare l’amministrazione evidenziando le promesse mai mantenute. In questi anni hanno pubblicizzato collaborazioni tra Prefettura, Arma e Comune con roboanti proclami da parte degli ex sindaci Marras e Innocenti. Lo stesso Limatola, quando era assessore, dichiarò testualmente che non si doveva più discutere del problema, perché la caserma sarebbe rimasta a Roccastrada e il Comune avrebbe ristrutturato l’edificio concedendolo in uso gratuito ai carabinieri. Sappiamo poi come è andata a finire…». (g.b.)
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