Il Tirreno

Grosseto

Rombano le moto per Walter

di Alfredo Faetti
Rombano le moto per Walter

In tanti per i funerali dell’operaio Lucchini morto a 45 anni per un improvviso malore

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MASSA MARITTIMA. Fa freddo a Massa Marittima e il cielo promette pioggia. Davanti alla chiesa di Sant’Agostino una folla ha già invaso il sagrato. C’è gente di ogni tipo: bambini, anziani, motocilisti, cacciatori, semplici amici. Poco prima delle 15 la prima moto spunta dalla cima di corso Diaz e poco dopo ne segue un’altra e un’altra ancora, fin quando l’intero corteo occupa tutta la strada. I presenti lo guardano con rispettoso silenzio, mentre i vari centauri parcheggiano davanti alla chiesa. E quando i motori vengono spenti, tutti fissano il feretro di Walter Temperini che arriva.

Sulla bara c’è la maglietta verde dell’Alcole, il gruppo motocilistico da lui stesso fondato. «Un gruppo davvero affiatato» dicono gli amici. La folla allora si rivolge verso la madre e il fratello di Walter, mentre un gruppo di bambine corre ad abbracciare la figlia di appena dieci anni. Una le porge un mazzo di fiori e le strappa un mezzo sorriso. «Una bimba intelligente e coraggiosa» dice una coppia.

«Ringraziamo per il tempo passato con Walter e per tutto il bene che ci ha dato» dice il parroco dal pulpito. Sarà una cerimonia molto breve, appena venti minuti: giusto il tempo delle preghiere e della benedizione. Erano queste le volontà per una scomparsa tanto improvvisa, arrivata martedì mattina a causa di un malore. Walter se n’è andato a 45 anni. «Ha lasciato un vuoto enorme in tutti noi» spiega uno dei centauri.

La chiesa intanto si riempie di gente con grossi giubbotti di pelle, su cui sono scritti i nomi di vari gruppi motociclistici. Quelli dell’Alcole, invece, indossano direttamente la maglia verde. La funzione va avanti nel cordoglio e nel sibilo dei presenti che rispondono alle preghiere del prete. «Andate in pace» dice quest’ultimo e tutti tornano in strada.

«Ancora non ci credo» dicono gli amici. Ci sono anche alcuni colleghi della Lucchini, arrivati da Piombino per dare il loro ultimo saluto. Ci sono gli amici cacciatori e naturalmente tutto il suo gruppo su due ruote. «Riprenderemo l’attività a tempo debito – spiegano gli associati – E una delle prime cose che faremo sarà una cena in suo onore». Ma arriverà anche il momento di portare a termine i progetti lasciati in eredità da Walter, come l’iscrizione dell’Alcole alla Fim (Federazione italiana motociclismo). Ma tempo al tempo. In questi giorni nessuno ha voglia di pensarci.

Intanto, mentre fuori dalla chiesa di Sant’Agostino la folla dà l’addio al suo concittadino, sulla sua pagina Facebook arrivano messaggi di cordoglio anche da altri gruppi di motociclisti. «Un sentito abbraccio di da tutto il Motoclub VII Regio Etruria» si legge in uno di questi. Il feretro ormai è pronto a prendere la strada del cimitero. Tutti tornano in sella alle loro moto e spingendole rientrano nella strada.

Ora sono tutte in fila e quando arriva anche il carro funebre il rombo dei motori rende omaggio a quel dinamico uomo che è riuscito a creare una bella realtà dal nulla. Il corteo allora parte per l’ultimo viaggio di Walter e proprio in quel momento inizia a piovere.

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