La manifestazione
Maxi stalle in piazza per difendere il latte doc
Allevatori maremmani a Firenze per la una grande mungitura pubblica Viaggi (Coldiretti): «Un segno di vicinanza per sostenere il Made in Italy»
GROSSETO. Piazza della Repubblica a Firenze ospiterà la più grande operazione pubblica di mungitura mai realizzata in Italia, alla presenza degli allevatori toscani tra i quali una folta e qualificata presenza di quelli della Maremma.
«Un giorno da allevatore» per salvare il latte Made in Italy, spiega il direttore della Coldiretti di Grosseto, Andrea Renna. Ci sarà una maxi-stalla popolata da bellissime mucche, prove di mungitura “espressa”, dimostrazioni di caseificazione, degustazioni di latte fresco destinate a residenti e turisti e testimonial d’eccezione per manifestare il proprio sostegno agli allevatori toscani. «Un segno concreto di solidarietà e vicinanza al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori - spiega il presidente provinciale Francesco Viaggi - per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Italy ma anche la biodiversità e il presidio del territorio anche nelle aree più difficili».
L’appuntamento per salvare le stalle italiane è fissato per domattina alle 9,30 in piazza della Repubblica, a Firenze, e in contemporanea in molte piazze italiane tra cui Roma, con piazza del Campidoglio, e Milano. Stalle saranno allestite anche a Torino, Udine, Bologna, Napoli, Bari, Cosenza, Palermo ma anche a Venezia dove la stalla sarà galleggiante nel molo di Piazza San Marco.
«Alla giornata dell’allevatore sono stati invitati a partecipare tutti i sindaci della provincia di Grosseto, il presidente della provincia quello della Camera di Commercio e il presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati, Luca Sani. L’obiettivo della “giornata da allevatore” - spiega ancora il direttore Renna - «è quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per la collettività. Intanto appena resa nota la manifestazione dalla Conad è arrivata una prima e tempestiva risposta che rappresenta un primo segno concreto di solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori, per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Italy ma anche la biodiversità e il presidio del territorio anche nelle aree più difficili». In Maremma il settore del latte vaccino registra oltre 100 allevamenti con circa 3.000 bovini inferiori a due anni di vita e oltre 5.100 vacche in produzione. Un comparto che garantisce numeri significativi dal punto di vista dei posti di lavoro e muove un indotto considerevole che deve continuare ad essere tutelato.
Altro servizio alle pagine 2-3
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