Gioco
I gestori: «Così hanno tarpato le ali al campeggio Principina»
Beatrice Bucalossi (Cavour) rivendica le sue richieste: «Ci sono state gravi inadempienze, non so se comprerei»
GROSSETO. «Nel bando per l’aggiudicazione del campeggio Principina era prevista l’approvazione del piano di attuazione. È un piano previsto dal 2002 e ancora non è stato approvato. Queste sono gravi inadempienze da parte di Sistema e dell’amministrazione comunale che ci hanno danneggiato molto».
Maria Beatrice Bucalossi, titolare, con la sorella Maria Angelica Bucalossi, della Cavour srl, non intende stare a guardare. Ha appena perso un ricorso al Tar per tre piscine e una ventina di casette mobili che doveva rimuovere a fine 2013 ma che ha mantenuto («valuteremo se fare appello al Consiglio di Stato: i giudici non hanno tenuto conto di una recente legge che ne permette l’installazione», dice) e rivendica il diritto ad avere un canone più basso per il campeggio Principina da lei gestito, sottolinea quelle che a suo giudizio sono mancanze da parte di Sistema e puntualizza alcuni passaggi.
«Noi non abbiamo mai chiesto sconti sul canone – spiega – questa è una leggenda metropolitana. È stata l’amministrazione che ha proposto un accordo transattivo nel 2012 perché riconosceva di non aver approvato il piano attuativo, come era previsto nel bando».
Quanto all’accordo del 2013 per un nuovo contratto da 180.000 euro all’anno poi cestinato dall’allora neopresidente di Investia, Gabriele Fusini, Bucalossi, di nuovo, smentisce. «Non ci sono stati accordi di massima perché accordi di massima non si possono fare – spiega Bucalossi – ci sono solo accordi transattivi fatti nel 2012».
Perché, chiede Bucalossi, il piano attuativo previsto dal 2002 non è mai stato approvato? «In questo modo – lamenta Bucalossi – hanno tarpato le ali a un campeggio che poteva crescere, poteva far arrivare impotanti flussi turistici e anche il Comune c’avrebeb guadagnato con un incremento della tassa di soggiorno».
Quanto alle voci che vogliono la Cavour pronta a fare le valigie, Bucalossi si trincera dietro un «no comment». Ma se dovesse vincere la causa e ottenere i 9,8 milioni di euro, il campeggio se lo comprerebbe? «In queste condizioni no e, comunque, si sa: queste cause durano anni».
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