Toscana
«Cucine inaugurate ma non ancora finite all’istituto Lotti»
MASSA MARITTIMA. Sono ancora le scuole a tener banco nel dibattito massetano. Dopo la lettera inviata dall’amministrazione alla Provincia per le aule troppo fredde (tanto da dover spostare le lezioni...
MASSA MARITTIMA. Sono ancora le scuole a tener banco nel dibattito massetano. Dopo la lettera inviata dall’amministrazione alla Provincia per le aule troppo fredde (tanto da dover spostare le lezioni in un altro edificio) il capogruppo d’opposizione Fiorenzo Borelli punta i riflettori su un altro aspetto.
«Qualche mese fa – ricorda – si è proceduto all’inaugurazione delle nuove cucine in dotazione all’istituto Bernardino Lotti per il corso di enogastronomia». Un evento che fu festeggiato con tanto di cerimonia sia dall’amministrazione che dall’istituto comprensivo. «Grandi discorsi, buffet, grandi ringraziamenti a tutti coloro che hanno dato un contributo» riprende il capogruppo del movimento civico Massa Comune. Solo che «ad oggi le cucine rimangono inagibili e l’istituto, facendo ricorso alle più che esigue casse a loro disposizione, deve ancora trasferirsi nei locali dell’istituto Sant’Anna e noleggiare, remunerando, le loro cucine».
Borelli la definisce «una classica storia all’italiana», ambientata nelle strade della città del Balestro. Il capogruppo d’opposizione infatti va ancora più a fondo nella questione. «La Provincia ha gestito la commessa per la costruzione delle nuove cucine, l’impresa incaricata non ha terminato nei tempi, non ha consegnato delle porte, ne ha sbagliate altre e tutto va così come nel pubblico succede spesso». Da qui, la prima domanda e la sconsolata risposta: «e chi paga? l’utente finale, ovvero sia la scuola e gli studenti».
Ma le domande e le risposte di Massa Comune non finiscono qui: «Chi ha sbagliato? Non è dato sapere. Verrà mai risarcita la scuola di questo danno? Penso proprio di no».
Fatto questo quadro di dubbi a cui è stato facile rispondersi da solo, Borelli rivolge all’amministrazione anche domande dirette a cui vorrebbe dei chiarimenti. «Ci sarà stato un direttore dei lavori? Se sì, cosa ne pensa? Ci saranno state delle penali a carico dell’impresa? Se sì, chi le ha incassate? O forse dobbiamo scoprire che l’impresa non ha finito perché non riscuote gli stati di avanzamento? Se sì, chi ha sbagliato?» .(a.f.)
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