Finanza
Ambiente, multe per mezzo milione
I dati della Forestale: nonostante la scarsità di uomini e mezzi, nel 2014 sono state elevate 432 sanzioni
GROSSETO. Più di 7mila accertamenti in un anno e multe più salate che nel 2013. In tutto 432 sanzioni per quasi 500mila euro: sono alcuni numeri di un anno d’attività (il 2014) del Corpo Forestale provinciale di Grosseto.
Tutto ciò «a dispetto di scarsità di risorse umane, strumentali e finanziarie». Lo dice la stessa Forestale in una nota e lo conferma il comandante provinciale Alessandro Baglioni, spiegando come sia «auspicabile che arrivino maggiori risorse per difendere il nostro territorio». In generale la Forestale è sotto organico e in particolare ha penuria di automezzi; situazione comune ad altre forze di polizia ma nonostante la quale - nel 2014 - sono stati effettuati in Maremma 7.126 controlli in più settori: tutela ambientale e forestale, sicurezza agro-alimentare, contrasto all’abusivismo edilizio e difesa del paesaggio. Le operazioni hanno riguardato anche il contrasto degli incendi boschivi, il ciclo dei rifiuti, gli scarichi delle industrie di trasformazione e i prelievi idrici in agricoltura, l’attività venatoria, la pesca e la lotta contro il maltrattamento degli animali.
I dati mostrano numeri in calo rispetto al 2013: 7126 accertamenti nel 2014, 8600 l’anno prima. Stabili le sanzioni amministrative comminate (432 nel 2014, 430 nel 2013) a fronte però di un importo molto più alto: 481.209,67 euro nel 2014 (a cui vanno aggiunti oltre 30.000 per le sanzioni sugli scarichi abusivi per i quali l’importo sarà determinato dai Comuni competenti) rispetto ai 206mila euro del 2013. Insomma, meno sanzioni ma reati più pesanti (soprattutto nell’agroalimentare) e con importi più salati.
I sequestri amministrativi e penali sono stati 38. I reati ambientali segnalati alla magistratura sono stati 114 e 65 le indagini eseguite su delega della Procura; 131 gli interventi per il mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica in coordinamento con le altre forze di polizia. Particolare accento sulla prevenzione dei reati ambientali, con continui pattugliamenti sul territorio; 114 le operazioni per la gestione delle emergenze, in primis la Concordia, la campagna Aib estiva, l’emergenza immigrati e l’alluvione che ha piegato Manciano e Orbetello. Molti gli interventi contro gli incendi boschivi, con indagini per individuarne le cause e i colpevoli: perimetrate con Gps tutte le aree percorse dal fuoco che hanno interessato aree boscate. I dati: nel 2014 si sono contati 51 incendi di cui 31 hanno interessato il bosco. La superficie boscata distrutta dalle fiamme è di 12,50 ettari.
In Maremma la Forestale dello Stato gestisce e tutela, tramite l’Ufficio per la biodiversità di Follonica (Utb), un nucleo significativo di riserve naturali dello Stato (Duna Feniglia, Poggio Tre Cancelli, Poggio Spedaletto, Marsiliana, Belagaio, Tomboli di Follonica e Scarlino e Montecristo) dove sono stati portati avanti progetti Life finanziati dalla Comunità Europea. «Nonostante la scarsità di risorse umane, strumentali e finanziarie sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati per il 2014 dai superiori uffici, grazie alla professionalità e allo spirito di abnegazione dei reparti dipendenti e di tutti gli uffici operativi nella provincia». (el. gi)
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