Il Tirreno

Grosseto

LA PROTESTA

Gli agricoltori maremmani si uniscono contro l’Imu

Sara Landi
Gli agricoltori maremmani si uniscono contro l’Imu

Il 10 febbraio sit-in in via 4 Novembre a Grosseto di Cia e Confagricoltura: «Non siamo il bancomat del governo»

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GROSSETO. «L’Imu sui terreni agricoli è stato solo l’ultimo colpo assestato a un settore che è al collasso. Non possiamo fare altro che mobilitarci: il governo deve smettere di usare gli agricoltori come il proprio bancomat».

Così i presidenti provinciali di Cia, Enrico Rabazzi, e Confagricoltura, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, annunciano le ragioni del sit-in degli agricoltori maremmani in programma martedì 10 febbraio dalle 9,30 in via 4 Novembre che per l’occasione sarà chiusa al traffico tutta la mattina. Grosseto raccoglie dunque l’input di Agrinsieme, il coordinamento nazionale che comprende Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che ha scelto il 10 febbraio come data delle manifestazioni per il centro Italia. «Altre iniziative verranno fatte anche a Pisa e Siena Bettolle – dice Rabazzi – L’intento comune è quello di evidenziare i problemi strutturali e congiunturali che stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto e sensibilizzare su questi temi l’opinione pubblica e le istituzioni per cui speriamo che anche i sindaci siano in piazza con noi».

Gli agricoltori saranno in piazza martedì mattina anche con qualche trattore per portare le loro testimonianze che confluiranno in un documento che i rappresentanti di Cia e Confagricoltura porteranno a fine mattinata al prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone nella sua qualità di rappresentante del governo nel territorio. E’ proprio dal governo che gli agricoltori vogliono essere ascoltati, anche se nel documento che presenteranno al prefetto la vicenda dell’Imu agricola è solo il primo dei punti di una lunga lista, insieme ai 767 milioni di aggravi fiscali per gli agricoltori nel solo 2014, alla riduzione delle quantità di carburante acquistabili a prezzo agevolato, alle calamità naturali come l’alluvione del 2012 per la quale in Maremma sono stati indennizzati alle aziende agricole meno del 10 per cento dei danni strutturali accertati. Quanto al pagamento dell’Imu sui terreni agricoli che scade proprio il 10 febbraio le due associazioni di categoria invitano ad aspettare a pagare l’imposta considerata ingiusta.

«C’è sempre tempo per fare poi il ravvedimento operoso – dicono Rabazzi e Colonna – Inoltre contiamo nei 60 giorni di tempo per la conversione del decreto, sperando che nel frattempo si apportino le dovute modifiche e correzioni. Sappiamo del resto che i Comuni, costretti a fare da esattori, saranno morbidi per quanto riguarda l’applicazione di eventuali sanzioni. In ogni caso metteremo a disposizione un pool di tributaristi e avvocati per eventuali ricorsi, anche di tipo collettivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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