Il Tirreno

Grosseto

Per Walter si spegne il rombo dei motori

di Alfredo Faetti
Per Walter si spegne il rombo dei motori

Temperini è morto a 45 anni per un malore: aveva fondato il club di centauri Alcole. Oggi a Massa Marittima l’ultimo saluto

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MASSA MARITTIMA. Mettendo insieme tutti i ricordi riusciamo solo a scoprire una minuscola parte quella galassia che era Walter Temperini. Perché c’è il Walter padre, il Walter cacciatore, il Walter operaio Lucchini. E soprattutto, c’è il Walter centauro: fondatore e presidente del gruppo motociclistico Alcole di Massa Marittima, una realtà a due ruote costruita pezzo per pezzo negli anni e che alla fine ha portato a sé oltre cinquanta associati, di ogni genere o età. «Erano vent’anni che coltivava questa passione» spiegano gli amici. Perché quando metti tutto (tempo, fatica e soldi) in qualcosa che porti avanti con le tue mano, c’è solo una parola per definirla: passione. Quella per la sua moto, una Custom Yamaha 1.100. E quella per sua figlia, che ha appena dieci anni.

Walter Temperini se n’è andato ieri mattina all’età di 45 anni. Era nella sua casa in via XXV Aprile quando ha avvertito un malore: l’ambulanza del 118 è arrivata poco dopo, ma ormai non c’era più nulla da fare. Un attacco improvviso che ha stroncato la vita di questo uomo appassionato, separato da qualche anno e padre affettuosissimo. Un ricordo, quello che lo lega alla figlia, che ripete ogni amico. Lo ripetono i cacciatori, lo ripetono gli amici, si legge nella cascata di messaggi sulla sua pagina facebook, se ne parla in strada. Ma un dinamismo simile doveva sfociare in diverse direzioni, contagiando anche tutti la gente che aveva attorno: a Piombino, dove Walter ha coltivato molte amicizie nelle acciaierie Lucchini, condividendone le preoccupazioni negli ultimi e tribolati anni, e nella sua Massa Marittima. «Adorava la sua città – dice un amico motociclista – Ogni evento che organizzava, trovava il suo culmine a Massa». Parla di due ruote, di grosse cilindrate, di raduni al cospetto del duomo di San Cerbone con almeno duecento partecipanti.

Walter ha rifondato il gruppo Alcole con il nuovo nome cinque anni fa, curandolo di persona. «Lo ha creato dal niente - dicono gli associati – mettendoci molto di suo, in termini di soldi e di tempo. Ma alla fine, ha dato vita a un gruppo molto affiatato». Curava personalmente la parte organizzativa, la segreteria, i contatti con altri e storici gruppi motociclistici italiani. «Da qualche anno aveva realizzato il suo sogno» spiegano dal club: fare un raduno a Massa Marittima. «È arrivata gente da tutta Italia: Emilia Romagna e persino Lombardia». E ormai c’erano le basi per il salto di qualità: iscriversi alla Fmi (Federazione Motociclistica Italiana). Adesso però con la sua scomparsa viene tutto sospeso. Sia per cause emotive, sia per la burocrazia. «Serve la firma del presidente e ora non ne abbiamo uno – spiega Paolo Masserizzi, uno dell’Alcole – Faremo nuove elezioni… non so. Vedremo più avanti». Così come è stata rimandata a data da destinarsi la cena di fine anno per il rinnovo delle tessere. Anche il gruppo che lui stesso ha partorito si ferma per la scomparsa di Walter Temperini. Oggi ci saranno tutti al funerale (uno degli iscritti è arrivato ieri sera direttamente dalla Sicilia per essere presente), in programma alla chiesa massetana di Sant’Agostino, alle 15. «Speriamo nel bel tempo» dice Paolo, perché l’idea è quella di partecipare tutti in sella alla propria moto. «È così che lui avrebbe voluto essere salutato».

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