La manifestazione
Le aule sono troppo fredde e il sindaco ora protesta
Ripetuti disagi per il cattivo funzionamento dell’impianto di riscaldamento nell’istituto che ospita medie e professionali a Massa Marittima
MASSA MARITTIMA. Immaginate di stare nella stanza di un vecchio edificio la mattina alle otto, in questo periodo. Pensate al freddo, visto che da almeno dieci ore non c’è un solo termosifone acceso. Sentite il freddo che sale lungo la schiena? Ecco: questo è quel che capita agli studenti di Massa Marittima da almeno un mese, costretti a seguire le lezioni chiusi nei piumini e nelle sciarpe, almeno fino a quando è umanamente sopportabile. Sabato scorso, infatti, questa soglia è stata sorpassata e gli insegnanti sono stati costretti a trasferire le classi della scuola media in un altro edificio.
Una situazione surreale a cui ora il Comune dice basta. «Chiediamo un intervento immediato» è in buona sostanza il messaggio che l’amministrazione ha inviato alla Provincia di Grosseto. Non è la prima volta che insegnanti, studenti e genitori protestano per le aule troppo fredde, ma un livello simile di disagio non è mai stato raggiunto. La questione sta in questi termini: il sistema di riscaldamento centralizzato del vecchio edificio scolastico di via Martiri della Niccioleta (che comprende medie e gli istituti superiori, chimico e professionale) è in mano alla Provincia, che gestisce l’energia da destinargli. Così è capitato che nel corso di gennaio non sempre la temperatura dei termosifoni fosse all’altezza del gelo invernale che si è registrato a Massa Marittima.
«Numerose lamentele hanno riferito di temperature non idonee nelle classi, già al rientro dalle vacanze natalizie» spiega la nota del Comune. Sabato scorso poi si è raggiunto l’apice. Dato che gli istituti superiori erano chiusi, il riscaldamento era già stato spento dal giorno prima, venerdì, dopo la fine della mattinata. Peccato che i ragazzi delle medie invece sabato avevano regolarmente lezione e si sono trovati a fare i conti con una temperatura attorno allo zero. Una situazione intollerabile per gli insegnati e l’istituto comprensivo che hanno deciso di trasferire le classi nell’edificio che ospita le elementari. «Il sindaco Marcello Giuntini e gli uffici competenti, hanno quindi inviato una comunicazione alla Provincia, cui spetta la gestione dell’impianto termico centralizzato, affinché si intervenga con sollecitudine riportando le temperature nell’ambito dei valori previsti dalla normativa per gli edifici scolastici» continua la nota dell’amministrazione massetana. Non solo: «il sindaco ha inoltre invitato la scuola a monitorare e segnalare ogni eventuale futura disfunzione dell’impianto o abbassamento delle temperature all’apposito numero verde e al Comune, al fine di evitare il ripetersi di tali episodi, specie in un periodo come quello invernale, in cui le temperature sono rigide ed i ragazzi sono sottoposti ai malanni stagionali».(a.f.)
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