Sicurezza
Il ponte sull’Ombrone incassa l’ok degli enti
Costerà un milione e 800mila euro e per realizzarlo ci vorranno anni Ma intanto ha la strada spianata: arriva il sì dalla conferenza dei servizi
GROSSETO. Ponte sull’Ombrone, la giunta va avanti tutta. È ufficiale, il progetto voluto dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, supera anche il rituale appuntamento con la conferenza dei servizi: la strada che porterà alla realizzazione dell’opera è spianata.
L’iter burocratico è tutto nero su bianco nell’ultima determina dirigenziale partorita dal Comune sulla faccenda. L’atto è il 169 del 3 febbraio scorso.
Lì, in tre paginette scarse, sono riassunte tutte le posizioni emerse nei giorni precedenti e in quello del dibattito. In sede di conferenza l’amministrazione è rappresentata dagli ingegneri Samuele Guerrini e Luca Vecchieschi, oltre che dall’architetto Mauro Pollazzi. Presente al tavolo tecnico anche un altro ingegnere, Luca Moretti, incaricato dal Comune per stilare la redazione idrologica e idraulica. A rappresentare il Parco regionale della Maremma c’è l’architetto Lucia Poli. Il via libera della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto arriva con nota del 29 gennaio.
Nello stesso giorno il Comune incassa anche l’approvazione della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, che però pretende di seguire – con proprio personale – le fasi di scavo. Con una nota del 30 gennaio di quest’anno l’Ente parco regionale della Maremma esprime il proprio nulla osta: «l’intervento – è scritto nei verbali depositati agli atti – risulta conforme al piano per il Parco approvato con la delibera del consiglio direttivo dell’ente il 30 dicembre del 2008. Prima dell’approvazione del progetto esecutivo e dell’appalto dell’opera dovrà, comunque, essere redatta la documentazione per la valutazione d’incidenza dell’intervento».
Il tutto sarà esaminato da una commissione ad hoc. Resta, infatti, l’obbligo per eventuali osservazioni o prescrizioni: nel caso, dovranno essere recepite.
La realizzazione del ponte sull’Ombrone passa senza troppi intoppi anche il vaglio del Genio civile di bacino Toscana sud.
L’ente, con un documento sempre del 30 gennaio, esprime «parere sostanzialmente favorevole, evidenziando che le opere interferenti dovranno essere autorizzate (ex articolo 98 del regio decreto 523/1904) previo parere istruttorio da parte della Provincia». Intanto, dall’area lavori e servizi tecnici di palazzo Aldobrandeschi, arriva il disco verde in materia idraulica. Benestare riscontrato anche dagli uffici viabilità e traffico della polizia municipale. È del 2 febbraio, infine, il via libera del Consorzio 6 Toscana sud. L’ente però mette in guardia chi di dovere e inoltra parere favorevole di competenza «facendo presente che il tratto di fiume Ombrone oggetto dell’intervento è interessato da fenomeni erosivi spondali, le cui problematiche dovranno essere risolte in sede di progetto esecutivo, da inoltrare poi al Consorzio stesso per il rilascio del definitivo parere di competenza». Questo è quanto. Il ponte destinato a unire una sponda e l’altra del fiume Ombrone all’altezza della località La Barca ora è più vicino. Per vederlo realizzato ci vorranno anni. E molti soldi, tanto che il piano sfiora il milione e ottocentomila euro (cinquecentomila erogati della Regione). Ma almeno i primi passaggi burocratici, ora, sono conclusi.
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