Il Tirreno

Grosseto

Grattano e vincono un vitalizio d’oro

Grattano e vincono un vitalizio d’oro

Millecinquecento euro alla settimana per vent’anni: la fortuna bacia una coppia di grossetani in via Scansanese

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GROSSETO. Se potessi avere mille euro al mese... Riattualizzato ai giorni nostri, il ritornello della celebre canzone di tanti e tanti anni fa suonerebbe così. Un sogno che di questi tempi per tantissimi è un’utopia. E che invece per una coppia di grossetani da ieri è realtà: 1500 euro alla settimana per i prossimi vent’anni, che i coniugi riceveranno grazie a un clamoroso dono della buona sorte.

Anzi, per la precisione, di un gratta e vinci da 5 euro acquistato in una tabaccheria di Grosseto che con la Fortuna ci ha fatto l’abbonamento: la tabaccheria Detti di via Scansanese 109, dove lunedì mattina si è girata la scena di cui ogni italiano sogna prima o poi di essere protagonista: la solita grattatina distratta, lo sguardo che a un certo punto si attacca al pezzettino di cartone, il volto che impallidisce, la richiesta di conferma al titolare e poi la certezza di aver vinto un premio da favola. In questo caso, appunto, seimila euro al mese per vent'anni, vale a dire poco meno di un milione e mezzo. Altroché pensione...

«I due signori, marito e moglie di una certa età _ racconta Paolo Detti, il titolare della tabaccheria _ sono miei clienti abituali. Due grossetani non certo ricchi, persone per bene che tutte le mattine si alzano per lavorare. I gratta e vinci _ continua Detti _ non li comprano mai, di solito giocano qualche spicciolo al lotto o al superenalotto».

Lunedì mattina, invece, nel subconscio della signora scatta qualcosa, un’intuizione. Insomma, la donna “se la sente”, insiste per acquistare il grattino e sceglie quello della Supersettimana: 5 euro e la possibilità di vincere piccoli premi in denaro oppure, una probabilità su milioni, il superpremio che ti mette a posto per la vita.

La signora gratta, controlla, ricontrolla... «Poi si rivolge a me _ racconta ancora Detti _ e mi passa il cartoncino chiedendomi di verificare se ha vinto qualcosa o no. Io lì per lì do un’occhiata ai numeri e mi sembra che non ci sia niente. Poi vedo quella scritta: Due settimane... Aveva vinto il maxipremio».

La reazione della signora e del marito? Incredulità e qualche tremito, quasi paura di crederci per poi magari scoprire che è stato uno sbaglio. «Credo _ conclude il titolare _ che si siano davvero resi conto di quello che è successo solo ieri mattina, quando mi hanno chiamato dalla loro auto: erano in viaggio per Roma, andavano a incassare la vincita».

Beati loro. Intanto Paolo Detti si gode la soddisfazione a nome e per conto di quei due affezionati clienti che quel dono della sorte se lo meritavano proprio. Un fatto che nel suo negozio di via Scansanese, come si diceva, non è nuovo: a maggio 2014 proprio qui arrivò un “colpaccio” da centomila euro.

Ovviamente vincite così alte sono una rarità, mentre di norma giocare con la fortuna premia solo “il banco” e il giocatore rischia di rovinarsi. Mai esagerare dunque. Anche perché la sorte decide da sé e, come si suol dire, è sempre bene non sfidarla.

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