La manifestazione
«Dov’è finito il porta a porta?»
Casamenti contro il sindaco: tante promesse e niente è mantenuto
ORBETELLO. «Il potenziamento della raccolta rifiuti doveva essere già partito così come il porta a porta». Lo ricorda Andrea Casamenti, capogruppo di opposizione di Oltre il Polo all’assessore all’ambiente Mauro Barbini. «Vogliamo ricordare a Barbini e all’intera giunta Paffetti – dice Casamenti - che a pagina 11 del programma di Uniti per il Cambiamento era stabilito che sarebbe stata organizzata la differenziata porta a porta per garantire un funzionale recupero delle materie prime e consentire un risparmio per le utenze». Nel 2011 la giunta diceva «di impegnarsi per una riconsiderazione generale della nettezza urbana valutando la possibilità del porta a porta differenziato e una gestione più oculata». Sarebbero seguiti annunci di partenze della differenziata porta a porta e che il progetto sarebbe stato portato avanti coi soldi della tassa per la nettezza urbana che non sarebbe aumentata. Anche l’allora assessore Walter Martellini affermava – dice Casamenti - che «attivando il porta a porta potremmo portare il 19% di differenziata al 55%». Lo stato dei fatti, sottolinea Casamenti, sarebbe ben diverso: «dopo quasi 4 anni di giunta Paffetti non c’è un porta a porta attivato, la differenziata è al minimo storico del 9,61% nel 2013, le tasse sulla nettezza urbana sono aumentate del 200% e mentre nel 2010 i cittadini spendevano circa 2 milioni e mezzo di euro ora ne spendono 4 milioni e mezzo. Quest’anno sappiamo che ci saranno ulteriori aumenti. Sarebbe meglio che la giunta la smettesse di parlare e raccontare i soliti “faremo” e cominciasse a realizzare almeno una promessa elettorale». (i.a.)
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