Il Tirreno

Grosseto

CORPO FORESTALE DELLO STATO

Ambiente e agroalimentare: multe per mezzo milione di euro in Maremma

Ambiente e agroalimentare: multe per mezzo milione di euro in Maremma

Il bilancio dell'attività 2014 in provincia: migliaia di controlli, sanzioni, servizi sulle emergenze. "Risultati ottenuti nonostante la scarsità di risorse umane, strumentali e finanziarie" 

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Più di settemila accertamenti, 432 multe per oltre mezzo milione di euro complessivi, 38 sequestri e molto altro ancora. Sono questi i numeri di un anno di attività  _ il 2014 _ del Corpo Forestale dello Stato in provincia di Grosseto.

Numeri importanti, relativi a servizi importantissimi come i controlli sulla tutela dell'ambiente, del paesaggio e della qualità delle produzioni agroalimentari: tutti ambiti strategici in particolare per il territorio della Maremma e dell'Amiata, a fronte dei quali però _ come lamenta lo stesso comando provinciale _  il Corpo si trova costretto a operare con pochi uomini e pochi mezzi.

Ma ecco i numeri.

Nel corso dell'anno 2014 il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato, in provincia di Grosseto, 7.126 accertamenti nell'ambito della tutela ambientale e forestale, della sicurezza  agro-alimentare, del contrasto all'abusivismo edilizio e della difesa del paesaggio.

I controlli sono stati inoltre finalizzati al contrasto degli incendi boschivi, all'accertamento sulla regolarità del ciclo dei rifiuti, degli scarichi delle industrie di trasformazione e dei prelievi idrici in agricoltura, al regolare esercizio dell'attività venatoria, della pesca e alla lotta contro il maltrattamento degli animali.

Sono state elevate complessivamente 432 sanzioni amministrative per un importo totale di 481.209,67 euro ai quali vanno aggiunti oltre 30.000 euro per le sanzioni relative agli scarichi abusivi per i quali la sanzione esatta verrà determinata dai Comuni competenti.

Sono stati eseguiti 38 sequestri amministrativi e penali.

I reati ambientali segnalati alla Magistratura sono stati 114 e 65 sono state le indagini eseguite su delega della Procura della Repubblica di Grosseto.

In coordinamento con le altre forze di polizia dello Stato, il Corpo Forestale ha effettuato 131 interventi per il mantenimento dell'ordine e sicurezza pubblica.

"Il Comando Provinciale _ sottolinea il comandante Alessandro Baglioni _ ha posto soprattutto l'accento sulla prevenzione dei reati ambientali, a tutela del pregio naturalistico e paesaggistico della Maremma, con continui pattugliamenti sul territorio, con azioni di polizia di prossimità, dialogando attivamente con tutti i cittadini".

Nel corso del 2014 il Corpo forestale dello Stato, quale struttura operativa di Protezione civile, ha dedicato gran parte delle proprie risorse umane e strumentali a operazioni ed emergenze che hanno interessato il territorio, per un numero complessivo di 114 interventi.

"Fra gli eventi più significativi _ prosegue Baglioni _  sicuramente ci sono stati la gestione del relitto della nave Concordia all'Isola del Giglio e in particolare della delicata fase di “rigalleggiamento“  del relitto e del conseguente trasferimento dello stesso al porto di Genova nel mese di luglio". E ancora la campagna antincendi, l'emergenza immigrati e l'alluvione che ha colpito Manciano ed Orbetello "registrando, purtroppo, oltre agli innumerevoli disagi per la popolazione, anche due morti".

Quest'anno si è registrato inoltre anche un significativo numero di interventi per la ricerca di persone scomparse, basti pensare alle drammatiche vicende di Francesca Benetti e Antonino Proia.

"In tutte queste operazioni ed emergenze _ rivendica con orgoglio il comandante provinciale _  i forestali si sono distinti per le loro doti umane e professionali, ricevendo l'elogio sia delle Istituzioni che della popolazione".

Ci sono poi le attività magari meno appariscenti, ma comunque preziosissime. Sul fronte della lotta agli incendi, per esempio, il personale del Corpo forestale non solo è intervenuto in prima linea sulle emergenze, ma ha anche svolto attività di indagine per accertarne le cause e individuare i colpevoli. Inoltre ha perimetrato con Gps  tutte le aree percorse dal fuoco che hanno interessato aree boscate, per agevolare l'istituzione e l'aggiornamento, da parte dei Comuni, del Catasto delle aree percorse dal fuoco ai sensi della Legge 353/2000. Una legge importantissima per il futuro del territorio perché prevede i divieti di edificazione, pascolo, caccia e cambio di ogni destinazione d'uso di tali aree.

Nel 2014 si sono verificati 51 incendi di cui 31 hanno interessato il bosco.

La superficie boscata andata distrutta dalle fiamme è di 12,50 ettari.

E ancora: nel territorio provinciale il Corpo forestale dello Stato gestisce e tutela, tramite l'Ufficio per la Biodiversità di Follonica, un nucleo significativo di Riserve naturali dello Stato (Duna Feniglia, Poggio Tre Cancelli, Poggio Spedaletto, Marsiliana, Belagaio, Tomboli di Follonica e Scarlino e infine l'Isola di Montecristo) dove sono stati portati avanti diversi e importanti Progetti Life finanziati dalla Comunità europea.

Il Corpo forestale dello Stato ha garantito inoltre un controllo capillare e continuo del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, tramite l'Ufficio di coordinamento territoriale per l'ambiente che ha sede a Portoferraio ed ha giurisdizione, nel Grossetano, sulle Isole del Giglio e Giannutri.

Insomma, davvero tanto lavoro, per il quale servirebbero ulteriori risorse e rinforzi. Invece a quanto pare tutto procede nel senso contrario. "Nonostante la scarsità di risorse umane, strumentali e finanziarie _ conclude infatti il comandante Baglioni _  sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati per l'anno 2014 dai Superiori Uffici, grazie alla professionalità ed allo spirito di abnegazione dei Reparti dipendenti e di tutti gli uffici operativi nella provincia".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa