Sicurezza
Agresti bacchetta il segretario Pd
Il presidente rintuzza le critiche di Ariganello sulle nomine
GAVORRANO. Ci sono delle espressioni usate dal segretario del Pd follonichese Gesuè Ariganello che non sono piaciute al presidente del Geoparco Unesco Luca Agresti riguardo la proroga del suo mandato e di tutto il comitato di gestione.
«Premesso che non sta a me mettere bocca sulle nomine future, né entrare in merito a presunte lotte tra Follonica e Massa, avverto il bisogno di chiarire tre punti – dice Agresti – Ovviamente senza volontà polemica, ma solo per amore di verità».
Il segretario democratico infatti era intervenuto dopo la proroga approvata dal ministero della guida del parco per un altro anno. «Eccessiva»: così l’ha definita Ariganello. «Non è così – ribatte il presidente – Il nostro mandato è vincolato alla definitiva approvazione dello statuto, a cui abbiamo lavorato per mesi e i cui tempi dipendevano e dipendono anche e soprattutto dalla risposta dei territori, della Regione e del Ministero. È nell’interesse di tutti noi (lo davo per scontato) approvare lo statuto prima possibile e aprire una fase nuova per il Geoparco».
E a questo proposito, Agresti ricorda che «proprio il Comune di Follonica è l’unico che ad oggi non ha inviato al Ministero il parere formale di competenza sul testo definitivo dello statuto. Ecco, prima sarà spedito prima finiamo».
Ariganello poi ha anche avanzato l’idea di «imparentare» il Geoparco con gli altri vicini, tipo quelli della Val di Cornia. «In questo momento mi pare una proposta inopportuna – ribatte Agresti – Le priorità risultano altre: il nostro è un parco ancora infante, ha un organico leggero e proprio grazie a questo tipo di organizzazione ha superato gli ultimi 2-3 anni, molto complicati dal punto di vista economico. Le peculiarità del comprensorio metallifero furono a suo tempo perfettamente colte dal legislatore, confinando un’area tematica tutto sommato omogenea e in grado, con le sue straordinarie qualità, di fare parco. E agganciarsi a enti o consorzi molto diversi, con una generica aspettativa di sviluppo di sistema, non mi convince».
Infine il Pd follonichese ha parlato anche della «necessità di compiere un salto di qualità, facendo finalmente del parco un patrimonio di tutti». Nota stonata, secondo Agresti. «Mi sembra ingeneroso – dice ancora il presidente – soprattutto verso coloro che questo parco lo hanno amministrato e condotto dal 2002 a oggi. A mio avviso benino, realizzando cose (non voglio elencarle), affiancando i Comuni e la Provincia, ottenendo riconoscimenti e visibilità. Ovviamente si può e si deve sempre migliorare». (a.f.)
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