Sicurezza
“Via Tibet” ad Arcidosso La proposta in consiglio
Dopo i colloqui con la comunità Dzogchen la minoranza ripresenta una mozione Un omaggio «al contributo culturale, sociale ed economico dato al comune»
ARCIDOSSO. Ad Arcidosso ci sarà una via Tibet? Pare di sì. La minoranza ha chiesto un consiglio comunale straordinario per approvare l’intitolazione come “via Tibet” a una strada del paese. Una richiesta che, sotto forma di mozione, era già stata presentata e poi ritirata dalla stessa minoranza per poter interloquire con la comunità buddista di Merigar – da anni insediata nel territorio – e capire quale nome, fra quelli proposti, gradisse dare alla strada.
Adesso il contatto è avvenuto e non si vuole più aspettare. Il consigliere Guendalina Amati, dopo essersi messa in contatto telefonicamente con la referente della comunità di Merigar, ha potuto avere un colloquio con alcuni esponenti della stessa comunità, e di seguito, sentite le varie anime all’interno di Merigar, ha raccolto il giudizio della stessa direttrice della comunità Dzogchen a intitolare la strada semplicemente “via Tibet”.
Adesso, dipanati i nodi, la minoranza ripropone la mozione che spera, questa volta, venga approvata all’unanimità.
«Nel 1981 – spiega la minoranza ripercorrendo tutta la storia del centro tibetano ad Arcidosso – il maestro Namkhai Norbu, professore di lingua e letteratura tibetana e mongola all’università di Napoli, invitato a tenere tale corso dal più grande studioso orientalista del nostro Paese, Giuseppe Tucci, decise di fondare alle pendici del monte Amiata la momunità di Merigar, la “montagna di fuoco”. La comunità buddista Dzogchen decise in quel lontano 1981 di fondare, nel comune di Arcidosso, quello che sarebbe diventato il più importante centro occidentale dello studio e della pratica spirituale dello Dzogchen».
Nel 1990 in occasione dell’inaugurazione del Gompa “il tempio della grande liberazione”, nato su uno sperone di roccia mimetizzato in mezzo alla vegetazione, ad Arcidosso arrivò il Dalai Lama. Oggi, dai primi “pionieri” che si avventurarono in Amiata, in cerca di pace e spiritualità se n’è fatta di strada. La comunità di Merigar è conosciuta a livello internazionale e gli insegnamenti Dzogchen, che nel buddismo è considerato il più alto e definitivo percorso verso l’illuminazione, si è diffuso nei quattro continenti e la comunità, attraverso la onlus Asia, è internazionale e cura progetti per la popolazione del Tibet.
Sono migliaia e provenienti da tutto il mondo le persone che arrivano a Merigar durante i ritiri spirituali, per seguire la meditazione di Yeshi Silvano,figlio del maestro Namkhai Norbu, o per praticare lo yantra yoga.
«La comunità di Merigar in più occasioni ha organizzato eventi nel nostro comune – si legge nella mozione presentata dalla minoranza – che ogni volta hanno attirato un vasto e vario pubblico proveniente da paesi lontani, e dando lustro ad Arcidosso a livello non solo nazionale ma anche internazionale».
La mozione chiede dunque che venga intitolata una strada via Tibet «per il contributo culturale, sociale ed economico – spiega nella sua proposta – che la comunità di Merigar dal 1981 ad oggi ha dato al comune di Arcidosso».
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