Sicurezza
Trattori incendiati Danni per 400.000 euro
Il proprietario doveva spostarli da quel terreno: la scientifica è al lavoro Potrebbe essere stato utilizzato liquido infiammabile, caccia al colpevole
GROSSETO. Liquido infiammabile. Rovesciato sopra le due grandi macchine agricole che sono state completamente distrutte dal fuoco domenica pomeriggio, poco prima delle 20, in un campo alle porte della città, all'Ottava Zona, tra il capoluogo e Rispescia. I due pesanti mezzi agricoli si trovavano, fermi uno di fronte all'altro, in un campo lungo la strada provinciale delle Sante Marie, quella che collega Istia d'Ombrone (la Scansanese) appunto a Rispescia, circa duecento metri dopo la strada dell'Isolotto, venendo da Grosseto sud. Le fiamme sono divampate all’improvviso, distruggendo non soltanto le due macchine agricole, ma anche e soprattutto il lavoro di una vita dell’imprenditore agricolo che le aveva utilizzate per coltivare quei campi sulla golena dell’Ombrone.
Il proprietario dei due trattori ha raccontato quello che era successo alla polizia, senza nascondere tutta la sua disperazione.
L'imprenditore agricolo di 48 anni ha spiegato agli agenti della questura di aver lasciato spesso i trattori in quel terreno, da quando ha cominciato a coltivare i campi che si trovano sulla golena dell'Ombrone. L’uomo infatti ha un’azienda agricola a Barbaruta e lì sarebbero dovute essere spostate le due macchine agricole una volta finito il lavoro di semina all’Ottava Zona. Ma negli ultimi giorni di gennaio, la pioggia battente aveva fatto rimandare il trasferimento e i trattori erano rimasti lì dov'erano.
I danni calcolati sono ingenti: 400.000 euro per quei due trattori che sono andati completamente distrutti dalle fiamme.
La polizia scientifica e gli uomini della squadra mobile sono al lavoro per trovare il responsabile dell'incendio che sarebbe di origine dolosa. Domenica pioveva ed era freddo. Le macchine erano spente ed è praticamente impossibile che l’incendio sia scoppiato da solo. Gli uomini della polizia scientifica non hanno però trovato alcun innesco vicino ai due grandi trattori. E l’ipotesi più probabile resta quella dell’utilizzo di liquido infiammabile.
L'imprenditore agricolo è stato ascoltato a lungo dalla polizia: non avrebbe ricevuto minacce e non avrebbe davvero idea di chi possa aver appiccato le fiamme ai due mezzi distruggendo una vita di lavoro e creando danni per centinaia di migliaia di euro.
Le indagini seguite dalla squadra mobile della questura, quindi, vanno avanti. Per capire se chi ha appiccato le fiamme lo abbia fatto per un motivo particolare o soltanto per divertimento, come spesso purtroppo è accaduto in città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
