Attenzione
Riconciliazione e pace, incontri al liceo
SANTA FIORA. Il 28 gennaio l’istituto tecnico economico Balducci di Santa Fiora ha organizzato la sua prima assemblea d’istituto in modo inconsueto, inserendo, nell’ambito del progetto di istituto di...
SANTA FIORA. Il 28 gennaio l’istituto tecnico economico Balducci di Santa Fiora ha organizzato la sua prima assemblea d’istituto in modo inconsueto, inserendo, nell’ambito del progetto di istituto di educazione alla legalità, un progetto della diocesi di Sovana, Pitigliano, Orbetello: “Insieme per cambiare. Riconciliazione e pace”, con il quale si vorrebbe prevenire e scoraggiare il nascere di comportamenti devianti quali la microcriminalità, il bullismo, l’uso e l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, la violenza contro le donne, l’uso personalizzato del codice della strada.
Il progetto “Insieme per cambiare” si prefigge di creare occasioni di informazione, formazione e crescita educativa, volendo collaborare con enti e agenzie, già presenti nel territorio, nella promozione della vita sociale e culturale degli studenti (e non solo), con testimonianze dirette ad allargare l’orizzonte delle possibili scelte individuali, dimostrando che scegliere si può, nel bene e nel male.
Il primo incontro in programma, quello del 28 gennaio, ha visto l’intervento di Claudia Francardi, vedova del carabiniere ucciso vicino al rave party di Sorano il 25 aprile 2011, l’appuntato scelto Antonio Santarelli, che ha portato la sua testimonianza di dolore, annullamento, rabbia, perdono e, infine, vera riconciliazione con il ragazzo che le ha portato via il marito e il padre di suo figlio, Matteo Gorelli, oggi 22 anni, condannato a 20 anni per l’omicidio, nonché con la madre del ragazzo, Irene Sisi, alla quale è unita e divisa dalla stessa tragedia.
A questo incontro, forte perché vero, etico, di crescita, hanno partecipato anche la seconda e terza media di Santa Fiora, accompagnate dalla professoressa Brizzi e dai professori Fabbrini e Pioli.
La giornata si è chiusa con un confronto-dibattito con gli studenti, caratterizzato da tanti interventi, da tante richieste di parlare, anche dietro le quinte, con spunti e provocazioni per future riflessioni su tematiche quali l'idea di giustizia, la funzione della pena, l’uso di sostante stupefacenti e di alcool.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
