Sicurezza
Ha la febbre, sventa il furto in casa
Il proprietario è malato e non va al lavoro: i ladri falliscono il colpo
CASALECCI. Ancora ladri a Casalecci. La frazione, assediata dai malviventi, alle 17 di domenica ha visto l’ennesima incursione in una casa. È successo in via Etna, vicino al ristorante Le Vecchie usanze.
I proprietari erano fuori: c’era solo il figlio Alessandro Andreucci, 28 anni, che lavora nella ditta di impianti idraulici del padre e che era malato; così è rimasto a letto, scombinando di fatto i piani dei ladri. Mentre i familiari erano usciti da circa mezz’ora per andare al lavoro, lui è rimasto solo perché non stava bene. A un certo punto ha sentito rumori: qualcuno è entrato e Alessandro ha pensato - sul momento - che il padre fosse rientrato. «Babbo - ha chiamato - sei tu? Che cosa fai?». I malviventi erano entrati dal cancellino della porta d’ingresso principale. Da lì si sono portati sul retro. Erano tre. Hanno rotto il vetro della porta finestra che dà sul retro. Due uomini sono entrati mentre una donna è rimasta fuori a fare da palo. L’accento era dell’est.
Appena i malviventi hanno sentito che in casa c’era lui sono scappati saltando la rete della siepe, e si sono dileguati in direzione Scansanese.
«Non li ho visti - dice Alessandro - Ho solo sentito rumori e ho avvistati le loro sagome in fuga, in lontananza. Sono arrivati poco dopo che i miei erano usciti. È chiaro che ci avevano balzellato». Furto sventato per puro caso, stavolta, solo perché la vittima era malata.
Casalecci si ritrova così, per l’ennesima volta, a fare i conti con l’incubo di una malvivenza che non concede tregua. Nonostante i riflettori si siano puntati sempre più in queste settimane sulla frazione presa di mira dai ladri - e nonostante il potenziamento di carabinieri e poliziotti nei punti più critici e nelle zone sensibili (anche domenica una pattuglia era in zona per i controlli) - i furti in abitazione (o i tentativi) non mostrano interruzione.
In queste ore il gruppo di derubati sta prendendo forma. Ieri sera circa dieci aderenti al Comitato spontaneo, nato sull’onda della rabbia e che già ha superato le 500 persone, si sono incontrati per limare gli ultimi dettagli e decidere forme e modi più opportuni per dare uno “scheletro” formale all'associazione. Sono attese proprio per oggi altre novità dal comitato, che divulgherà i modi in cui è possibile farne parte e i luoghi in cui saranno diffusi i moduli per l’adesione.
Nei prossimi giorni è atteso un incontro tra una delegazione del Comitato, il Questore e i carabinieri: la data è da stabilirsi. Sempre il maxigruppo di derubati - nella sua forma più estesa - si riunirà poi a breve nella sala Pegaso della Provincia di Grosseto: sarà la prima assemblea ufficiale, che inizialmente doveva essere ospitata nella sala del consiglio comunale di Grosseto ma, data la mole di persone che sta aderendo in massa, è stata spostata in Provincia.
Elisabetta Giorgi
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