Proteste
Corsi di aggiornamento a Massa
Gli agricoltori obbligati a seguirli devono andare fino a Grosseto
MASSA MARITTIMA. Qualcosa si è mosso. Non siamo ancora a una svolta, ma è sempre un passo in avanti. La lettera inviata all’Unione dei Comuni Colline Metallifere da alcuni agricoltori guidati da Donatella Raugei ha infatti trovato terreno fertile negli uffici dell’ente pubblico: nel testo, si chiedeva di poter organizzare i corsi obbligatori per chi usa i fitofarmaci, ossia sistemi e sostanze indispensabili per la difesa delle coltivazioni. Nelle stanze dell’Unione anziché nelle sedi delle associazioni a Grosseto. Si tratta di corsi obbligatori per legge e che durano almeno venti ore spalmate su più giorni: per gli agricoltori periferici, come sono quelli di Massa Marittima e di tutta la zona nord della provincia, una bella spesa in termini di benzina e tempo. Così la proposta: facciamoli direttamente a Massa. Gli uffici dell’Unione hanno valutato la proposta e, trovandola apprezzabile, l’hanno girata ai dirigenti della Provincia di Grosseto, in modo da poter capire se la Regione Toscana può farsi carico di queste lezioni. «È una formazione – spiega Raugei - della quale per ora il settore agricolo non sembra beneficiare, seppur settore trainante per la nostra economia di Toscana del Sud che vanta un alto tasso di occupati in agricoltura e che di fatto regala alla Toscana un immagine di eccellenza rurale, paesaggistica, alimentare, vitivinicola ed anche turistica nella vetrina mondiale». Per questo «ho chiesto all’ente di farsi portatore delle richieste dei cittadini agricoltori residenti nei comuni della nostra Unione o delle associazioni di categoria offrendo una sede per i corsi, evitando così agli agricoltori spostamenti lunghi e costosi».
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