Sponsor, ora fatevi sotto C’è un posto in prima fila
Borghi: «Promozione turistica per tutto il territorio ma serve il lavoro di tutti» In programma una serie di eventi collaterali e iniziative fino al 15 maggio
GROSSETO. «Sarà una promozione turistica per il territorio, ma serve il lavoro di tutti, dai commercianti ai cittadini. Il Giro d’Italia è una vetrina incredibile che viene visto in tutto il mondo e deve essere colta al volo ogni singola iniziativa per valorizzare la Maremma».
A meno di quattro mesi dal ritorno dei girini nel capoluogo dopo tanti anni d’assenza, il vice sindaco Paolo Borghi è già in piena “campagna” per programmare la partenza della settima tappa del Giro d’Italia, che venerdì 15 maggio porterà i corridori da Grosseto fino a Fiuggi, per 263 chilometri, la tappa più lunga dell’intera corsa rosa. In questo momento però l’amministrazione è anche concentrata a reperire le risorse per coprire le “spese” organizzative, e il bando per eventuali sponsor che vorranno legarsi al marchio di una delle gare planetari più importanti del mondo delle due ruote è già stato pubblicato (20mila euro l’importo presunto, quote da 500 euro). Borghi è ben cosciente dell’importanza che una partenza del Giro può dare a livello mediatico e i vantaggi in fatto di pubblicità e promozione turistica che ne derivano: «Abbiamo già fatto degli incontri con i rappresentanti delle varie categorie, Confesercenti e Ascom, proprio per valutare tutte le opportunità che un evento del genere rappresenta. Posso annunciare che già il concerto di Enrico Ruggeri dell’8 febbraio sarà l’occasione per iniziare la strada d’avvicinamento a quello che sarà poi la partenza della tappa del Giro d’Italia di maggio. Dobbiamo renderci conto che manca poco ormai e ogni occasione va sfruttata. Il messaggio è rivolto anche alle imprese che vorranno legarsi con i loro marchi al Giro d’Italia e assicurarsi un posto in prima fila».
Il vice sindaco è anche convinto che tutti i semplici cittadini dovranno dare il proprio contributo: «Dobbiamo lavorare e impegnarci costantemente e dare il più ampio risalto alla manifestazione. Per due giorni la Maremma sarà sotto gli occhi delle telecamere nazionali e mondiali, e anche Grosseto dovrà fare la sua parte. L’accoglienza deve essere messa al primo posto, magari già colorando le vetrine dei negozi con i simboli del giro o solo venendo ad applaudire i corridori con l’entusiasmo che solo la gente sa regalare. Per questo il mio invito è rivolto a tutti. Deve essere una festa per la città, una vera partenza anticipata per la stagione estiva con Grosseto di nuovo protagonista. E non mancheranno ovviamente tanti spettacoli collaterali ed eventi che ci accompagneranno fino a maggio. Insomma, il Giro d’Italia non è solo il passaggio dei corridori, ma ci deve essere un coinvolgimento totale di tutta la provincia».
Borghi, da appassionato sportivo, sa bene che per riuscirci deve essere fatto un gioco di squadra: «C’è tanto lavoro alle spalle per portare il Giro d’Italia sulle nostre strade, e per avere un ritorno anche economico, e non solo d’immagine non ci possiamo permettere errori. Ormai lo sport è da considerarsi una risorsa trainante con la Maremma e Grosseto che ben si coniuga come territorio per stare all’aria aperta, e gli investimenti vanno fatti in modo oculato, senza sprechi. E il Giro d’Italia è il massimo sotto questo aspetto. Noi ci crediamo fortemente e quando insieme al sindaco di Castiglione, Giancarlo Farnetani, si è prospettata questa possibilità non ce la siamo lasciata scappare. Ora però sta a noi saperla valorizzare e farla fruttare». Bentornato Giro d’Italia.
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