Gioco
Si alza il sipario sulle otto meraviglie della prima sfilata
Follonica: la vigilia è trascorsa nel ricordo di Marco Giuggioli Il Re è Osvaldo Saragosa, 67 anni, nato in via Fratti
FOLLONICA. Il maltempo non ha fermato, almeno ieri, il Carnevale, che ha preso il via ricordando Marco Giuggioli. Re e reginette si sono presentati al pubblico intorno alle 16,30 in sala consiliare mentre fuori aveva appena smesso di piovere. Alla fine ha vinto il brutto tempo e il comitato organizzatore ha fatto scattare il “piano B”, spostando la manifestazione dalla piazza in municipio.
Ma prima del divertimento, il presidente dell'organizzazione, Domenico Lobianco, ha voluto ricordare Marco Giuggioli, membro del Carnevale, scomparso a 45 anni nel novembre scorso. Poi spazio alla presentazione del re, che ha pronunciato il tradizionale discorso, e delle miss degli otto rioni in gara. Ad indossare gli abiti del monarca del Golfo per il 2015 è Osvaldo Saragosa, follonichese doc nato nel 1948 in via Fratti a pochi metri dal mare. Ha due figli, Katia e Diego, è stato per una ventina di anni dipendente delle acciaierie di Piombino, poi ha deciso di aprire una sua attività di prodotti plastici artigianali; fa parte della protezione civile e presiede la vigilanza della spiaggia e del mare del golfo.
Poi è toccato alle belle miss: hanno dai 17 ai 20 anni, sei sono more e due bionde, tutte hanno voglia di divertirsi ma sicuramente tutte sperano di vincere la fascia di più bella del 2015. Il rione Pratoranieri ha scelto Sara Agostini, 18 anni di Venturina, mentre per il Senzuno la bella è Cecilia Matozzi, massetana di 18 anni; per il Capannino c'è Sara Tavarnesi, anche lei diciottenne ma di Caldana, mentre Ilaria Biscotti è la reginetta del Cassarello, venti anni follonichese. Clarissa Palla è la bionda miss della 167 Ovest, venti anni di Follonica, mentre Caterina Toni è la reginetta della Chiesa, 18 anni del Golfo; infine la diciassettenne follonichese Desirée Manetti indossa i colori del rione Centro.
E se oggi il tempo lo permetterà, le otto belle miss saranno protagoniste dei rispettivi carri: la sfilata è in programma dalle 14,30, la kermesse attraverserà via Bicocchi, via Albereta, viale Carducci e via Gorizia, fermandosi poco prima del tramonto. Il biglietto di ingresso come gli anni passati è di tre euro (i bambini non pagano il ticket). Gli spettatori vedranno finalmente dal vivo le creazioni dei rioni in gara, otto carri, otto allegorie che spaziano da temi politici, a racconti storici, dalla spensieratezza all'approfondimento. Il Capannino ha puntato sulla storia parlando della superficialità (titolo stesso dell'allegoria) moderna, attraverso una rappresentazione ispirata all'antico Egitto. Stesso scenario storico per il Cassarello che dagli egizi ha preso ispirazione per raccontare il linguaggio dei simboli, con “Alle origini del linguaggio”; hanno puntato sulla positività invece i membri del Senzuno, che con “Sta tornando la cicogna” lanciano un messaggio di speranza per il futuro dell'Italia. La Chiesa mette in scena un grande “Sbaracco”, dove all'asta vanno vecchi mascheroni del rione ritrovati nei magazzini del loro ex capannone.
Il rione 167 Ovest Campi Alti a mare, vincitore dell'ultima edizione del Carnevale, tenta il bis mettendo in scena il proprio disappunto per la crudele mattanza che coinvolge tonni e balene con “L'ultimo canto”. Zona Nuova vola in Brasile con “Rio con brio... la frutta la porto io”, un'allegoria del Carnevale sudamericano, mentre il Centro invece gioca con la situazione politica attuale e con il capo di governo, il suo carro si chiama appunto: “Zorrensi e siamo rimasti tutti in mutande”.
Il giovane Pratoranieri invece tocca un tema attuale quello dell'immigrazione con il suo “L'Africa che avanza”.
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