Sicurezza
La Zona industriale reclama più pulizia
Raccolta rifiuti con il contagocce, allagamenti ogni volta che piove, poca sicurezza: gli imprenditori chiedono aiuto
FOLLONICA. Pulizia, sicurezza e una viabilità migliore: dalla zona industriale arrivano richieste precise all’amministrazione comunale di Follonica.
Venerdì sera nella sede della Cna il sindaco Andrea Benini e la sua giunta hanno incontrato gli imprenditori dell’area dell’economia follonichese: non erano molti i presenti, una decina, ma nonostante questo il quadro dei problemi della zona è arrivato forte e chiaro al governo locale.
Uno dei disagi degli imprenditori che hanno le loro attività alle porte del Golfo è sicuramente rappresentato dalla gestione dei rifiuti e della mancata pulizia.
«Diciamo che siamo trattati in modo anomalo _ hanno spiegato alla giunta _ nonostante le tasse siano aumentate abbiamo un servizio che lascia molto a desiderare. Bastano pochi esempi per farvi capire come va la raccolta rifiuti qui da noi: se mettiamo un cartone fuori dai capannoni lì resta e ce lo ritroviamo il giorno dopo e quello dopo ancora, sempre che il vento non l'abbia portato via. L’indifferenziata se è troppo pesante non viene raccolta, la lasciano dove l’abbiamo messa. L’organizzazione del ritiro dei rifiuti va sicuramente rivista anche perché noi paghiamo, e anche molto, il servizio».
Poi c’è la mancata pulizia: la spazzatrice a sentire gli imprenditori non passa mai dalle loro parti e la zona è sempre più in degrado. «Guardando il contratto con Sei Toscana ci siamo resi conto che i passaggi del macchinario per la pulitura delle strade dovrebbero essere 26 all’anno _ hanno spiegato all'amministrazione _ mentre in una via del centro, via Manzoni, per fare solo un esempio, sono previsti ben 414 passaggi. Ora, la domanda è questa: ma non potrebbero fare due giri meno in centro e venire da noi, così da rendere più decente quest’area?».
Altro problema affrontato quello della sicurezza: negli ultimi tempi la zona industriale è protagonista di molti furti, da qui la decisione della giunta Benini di dotare gli accessi all’area dall’Aurelia di tre telecamere di ultima generazione.
«Qualcosa è stato fatto _ dicono ancora gli esercenti _ purtroppo ci sono una marea di ingressi privati alla zona e dobbiamo pensare anche a quelli, magari facendoli chiudere di notte, anche solo con una sbarra».
Ancora la totale mancanza della segnaletica orizzontale e il caos delle strade interne, dove mancando i marciapiedi e le strisce di separazione delle carreggiate: la situazione è pericolosa e spesso il rischio è che accada qualcosa di brutto, una proposta arrivata dagli imprenditori quella di rendere alcune vie a senso unico. I commercianti hanno anche segnalato il problema degli allagamenti: quando piove in alcuni punti della zona industriale si creano dei laghi alti quasi venti centimetri.
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