Sicurezza
Chilometri di curve, salite e discese. E un bollettino di guerra
La strada provinciale dell’Accesa è un budello che si srotola in mezzo ai colli che dividono Massa Marittima dai pressi di Ribolla. Il nome, ovvio, lo prende dal lago, che costeggia con il suo unico...
La strada provinciale dell’Accesa è un budello che si srotola in mezzo ai colli che dividono Massa Marittima dai pressi di Ribolla. Il nome, ovvio, lo prende dal lago, che costeggia con il suo unico rettilinio. Proprio in quella località chiama La Pesta. Per il resto, sono chilometri di curve in salita e discesa. Un percorso che negli anni ha già contato altri incidenti. Il più recente risale appena all’ottobre scorso, quando un turistica elvetico è caduto a terra con la sua mountain bike per un volo di quasi cinque metri in un fosso. Una botta che gli ha causato gravi traumi facciali. Ma la cronaca ci porta più indietro, al 2010, quando un’altra persona perse la vita più o meno nello stesso punto e nello stesso modo. Si chiamava Simone Bertelli e la notte del 13 marzo 2010 era venuto dalla sua Piombino a Massa Marittima per fare serata insieme a un amico. A notte fonda decisero di fare un giro in macchina quando la loro Golf uscì di strada. Simone è morto poco dopo, l’amico non si è fatto quasi nulla e il processo su come sono andati i fatti è ancora in piedi. Ma c’è un altro episodio che fa capire bene la particolarità di questa strada: nel 2008, dei banditi la scelsero per fare un assalto con tanto di kalashnikov al portavalori della Securpol. Su quel percorso, così isolato, è impossibile prendere altre vie fuori dalla scia dell’asfalto. Perfetto per chi vuole fare una rapina, pericoloso per chi ha anche un solo attimo di distrazione. (a.f.)
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