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MALTEMPO

Ambulanza impiega quasi due ore a soccorrere un uomo colpito da malore

Fiora Bonelli
Ambulanza impiega quasi due ore a soccorrere un uomo colpito da malore

S'infuria il sindaco di Castell'Azzara: "Per la sanità siamo cittadini di serie C"
La replica dell'Asl: "La strada era ghiacciata e il mezzo ha dovuto viaggiare a trenta all'ora"

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CASTELL'AZZARA. Un uomo in pericolo di vita per un grave malore, l'ambulanza del 118 si presenta dopo circa due ore e il paziente è messo in gravissimo pericolo. E il sindaco insorge: “Siamo stati lasciati soli. Il sistema sanitario che dovrebbe salvaguardare la salute dei cittadini e intervenire prontamente, in caso di immediata necessità, per Castell’Azzara fa acqua da tutte le parti. E questa volta per un pelo un mio concittadino non ci ha rimesso la pelle”.

Il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati è fuori dai gangheri. Un dipendente comunale di  54 anni si è sentito improvvisamente male e l'ambulanza del 118 chiamata alle 9,15 di sabato 31 gennaio, è arrivata sul posto alle 11,10. Un’ora e cinquantacinque minuti che potevano decretare la morte di una persona. “Con la vita non ci si scherza, né con la nostra e tanto meno con quella degli altri. Un dipendente comunale di 54 anni, che era andato alla posta per sbrigare delle commissioni per il Comune - racconta il sindaco Fortunati - si è sentito male e ha chiesto di chiamare il 118. Erano le 9,15 quando è partita la chiamata. L’uomo stava davvero male. Nell’attesa che il 118 arrivasse, io stesso - racconta il sindaco - l’ho sollevato per adagiarlo su dei sedili. Il tempo correva e allora tutti i medici castellazzaresi contattati sono accorsi subito e hanno cercato di dare qualche aiuto all’uomo che ormai dava espliciti segni di gravissimo malessere: sia il medico condotto di Castell’Azzara che un medico in pensione che gentilmente ha visto la gravità della cosa e il personale della guardia medica si sono prestati a dare qualche sollievo. Ma naturalmente con pochi risultati, perché il malore era importante e assai grave. Nemmeno la guardia medica qui ha strumentazioni e attrezzature sufficienti - dice ancora il sindaco - In una parola sono passate due ore. Due ore in cui il nostro dipendente avrebbe potuto perdere la vita. Per fortuna così non è stato. Finalmente, dopo l’arrivo del 118, è stato allertato l’elisoccorso che ha trasferito il paziente a Siena dove è stato sottoposto a intervento chirurgico di oltre 9 ore. Sta lottando ancora fra la vita e la morte".

"Io - tuona ancora Fortunati - dico che a Castell’Azzara siamo cittadini di serie C. Eppure la sanità dovrebbe essere un diritto uguale per tutti. Denuncio con forza questa cosa e ribadisco: un’ora e 55 di tempo che è occorsa al 118 per arrivare, è un’eternità. Segno di inadeguatezza e di risposta insufficiente di un sistema sanitario che non funziona nella nostra zona. Le guardie mediche devono essere messe in grado di poter intervenire in caso di bisogno. Bisogna ci siano gli strumenti adeguati, occorrono risorse umane e strumentali per le emergenze. E mentre ringrazio il medico condotto, quello in pensione e la stessa guardia medica, mi sento di dover dire con molta forza che in questa maniera non si può continuare. Siamo emarginati geograficamente e proprio per questa ragione, anzi, a maggior ragione, non possiamo essere cittadini la cui salute è messa costantemente a rischio per l’insufficienza e la totale inadeguatezza della risposta medica e di un sistema sanitario penalizzante per i cittadini”.

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Le spiegazioni dell'Asl. Alla denuncia del sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati per i ritardi accumulati dal servizio del 118,  la Asl 9 così spiega: “La chiamata alla centrale del 118 è arrivata da Castell’Azzara alle 10,05. L’autoambulanza che in genere parte da Pigliano per le chiamate di Castell’Azzara, era impegnata e dunque è stata allertata l’autoambulanza di Roccalbegna. Il mezzo è arrivato alle 11,30 a Castell’Azzara, in ritardo di circa 20-30 minuti, per le pessime condizioni della strada, ghiacciata e a tratti piena di fogliame che ha costretto l’autista a una marcia a 30 chilometri orari. Oltre tutto non c’era segnale radio e Gps. Intanto era stato attivato l’elisoccorso dalla centrale stessa, che nonostante i problemi metereologici è stato in grado di alzarsi e atterrare a Castell’Azzara. Una volta arrivata l’autoambulanza - prosegue la replica dell'Asl 9 - il medico a bordo ha immediatamente riconosciuto la gravità e individuato la patologia del paziente che è stato stabilizzato e mandato a Siena. Alle 12,40 il paziente era all’ospedale Le Scotte. Il ritardo complessivo è stato di circa mezz’ora”.

Le rimostranze del sindaco Fortunati che parla di “inadeguatezza e insostenibilità della situazione “ per i castellazzaresi che si sentono cittadini di serie C rispetto all’assistenza sanitaria complessiva, trovano una risposta da parte della Asl che spiega: “E’ in costruzione la piazzola dell’elisoccorso ed è allo studio un progetto per permettere l’atterraggio notturno di Pegaso a Castell’Azzara. Sono poi iniziati i corsi per volontari che siano in grado di usare il defibrillatore semiautomatico che in certe circostanze potrà essere uno strumento fondamentale per l’assistenza immediata in casi che ne abbiano necessità”.

Il sindaco Fortunati, però ribadisce per quanto riguarda gli orari: "La chiamata al 118 è partita alle 9,15. Ci sono anche persone presenti all'episodio, che possono confermare".

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di Redazione web