Il Tirreno

Grosseto

SICUREZZA IDRAULICA

Campo Regio, il progetto della Cassa di espansione è alla Via

Ivana Agostini

La Regione ha incontrato i sindaci di Orbetello e Scansano e illustrato i termini del progetto di messa in sicurezza

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ORBETELLO. «Il progetto della cassa di espansione di Campo Regio è già soggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale». Questo quanto annunciato dalla Regione Toscana durante l’incontro che si è svolto nel pomeriggio di giovedì a Firenze con i sindaci dei Comuni di Orbetello e Scansano (assenti ma giustificati, Magliano in Toscana e Manciano), il presidente del Consorzio di bonifica, Fabio Bellacchi, il Genio Civile, in vesti di progettisti, Anas e Ferrovie e una rappresentanza dei cittadini della Maremma colpiti dalle due alluvioni del 2012 e del 2014. Assente anche il governatore Enrico Rossi perché impegnato a Roma per le elezioni del presidente.

«L’intervento della Cassa di espansione di Campo Regio - dice la Regione Toscana - è oggetto di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Anas e Rfi che prevede che la progettazione dell'intervento sia realizzata a tre e la realizzazione venga definita in un’apposita convenzione da sottoscrivere tra gli stessi soggetti prima dell'approvazione del progetto. Nella convenzione – spiegano dagli uffici fiorentini - saranno definiti costi, finanziamenti e tempi di esecuzione. A oggi, comunque sono confermati quelli già comunicati nel corso dell'incontro del 31 ottobre scorso a Firenze che prevedono l’avvio dei lavori nell'autunno 2015».

Durante l’incontro negli uffici della Regione Toscana si sono comunque registrati dei piccoli momenti di tensione a causa delle perplessità che rimangono proprio sulla opportunità di questa cassa di espansione. Molti i cittadini e, non solo coloro che erano presenti alla riunione, sostengono che su questo progetto ci siano ancora cose da chiarire e su cui lavorare.

Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il progetto di adeguamento del Magione Radicata redatto dal Genio civile e da Toscana Sud ed è stato dato annuncio dell’intervento di movimentazione del materiale in tutto il corso d’acqua dell’Albegna curato dal Consorzio di Bonifica Toscana Sud.
Al tempo stesso è stato riconfermato l’impegno a presentare, a fine febbraio, lo studio dell’Università di Firenze sul trasporto solido dell’Albegna da cui dipende anche l’escavazione della ghiaia dal fiume, altro aspetto cardine della messa in sicurezza. Ai presenti sono poi forniti chiarimenti sulle modalità di realizzazione delle opere, sulla loro efficacia rispetto al rischio idraulico e sulla loro funzionalità.
Il progetto della cassa di espansione di Camporegio è visibile sul sito del settore Via in un link apposito.

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