Il Tirreno

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GROSSETO

Riattivata la fornitura d'acqua al condominio di via Montelabro

Nicola Stefanini
Alcuni dei condomini nella notte davanti al contatore con i sigilli (foto Bf)
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Alcuni dei condomini nella notte davanti al contatore con i sigilli (foto Bf)

L'Acquedotto del Fiora aveva messo i sigilli al contatore facendo infuriare i condomini che hanno passato una serata e l'intera nottata a secco

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GROSSETO. Nottataccia quella di giovedì 29 gennaio per le cinquanta famiglie che abitano nel condominio La Rotonda in via Montelabro. Nella serata è infatti cessata l’erogazione dell’acqua in tutti gli appartamenti del condominio. I residenti, presi alla sprovvista, hanno prima pensato a un guasto, alla rottura di un tubo. Poi, quando era già buio, hanno scoperto che l’unico contatore che alimento tutto il complesso era stato disattivato ed erano stati apposti i sigilli.
Gli operai dell’Acquedotto del Fiora avevano interrotto l’erogazione dell’acqua probabilmente già nel pomeriggio di giovedì, ma nelle case i rubinetti sono rimasti a secco diverse ore dopo, quando i grandi serbatoi del condominio si sono svuotati. I condomini, infuriati, sono scesi in strada, hanno chiamato l’amministratore, i vigili, le forze dell’ordine. «Nessuno si è fatto vedere – dicono alcuni dei condomini – e cosa ancora più grave, nessuno ci ha avvertito che stavano per staccare l’acqua. Nessuno ha lasciato un avviso, un foglio, una spiegazione».
Alla fine hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco e trascorrere la notte senz’acqua.
Venerdì mattina, l’Acquedotto del Fiora ha poi riattivato la fornitura d’acqua.

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Acquedotto del Fiora. « Acquedotto del Fiora è stato costretto a sospenderla – spiega una nota dell’azienda – a causa di una morosità reiterata nonostante con il gestore fossero stati concordati interventi di agevolazione previsti per i consumi dovuti a perdite occulte, dopo aver seguito il consueto iter di recupero del credito previsto dal regolamento del servizio idrico integrato».
Ieri, come spiega ancora la nota dell’Acquedotto del Fiora, «il gestore ha concordato con l'utenza un piano di rientro della somma dovuta, accogliendo la richiesta di rateizzazione degli importi da parte dell'amministratore del condominio, impossibilitato ad avere quanto dovuto da alcuni condomini. A seguito di tale accordo – si legge ancora nella nota dell’azienda – il gestore, che già in passato aveva accolto le richieste pervenute da tale utenza applicando le agevolazioni previste per i consumi dovuti a perdite occulte, ha dato disposizione affinché il servizio fosse immediatamente ripristinato».
Dall’Acquedotto del Fiora nell’occasione viene rinnovato l’invito ai cittadini «a segnalare prontamente eventuali problematiche relative alla fornitura di acqua potabile prima della scadenza dei termini giuridici previsti per i provvedimenti di sospensione della fornitura contattando il call center al numero verde 800-887755 oppure al numero 199-114407 per chi chiama da telefono cellulare: il servizio dedicato al pronto intervento è in funzione 24 ore su 24, mentre per richieste di carattere commerciale, chiarimenti sulle bollette etc. è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18».

L'amministratore. «Ovviamente il distacco della fornitura è stato causato dal mancato pagamento a saldo delle fatture emesse verso il condominio – dice l’amministratore del condominio, Luigi Scalabrino, dimissionario da alcuni giorni – Abbiamo provveduto a pagare con acconti le fatture dell'Acquedotto del Fiora per conto del condominio in base alle disponibilità del conto corrente condominiale e tenendo in considerazione altre utenze primarie tra cui l'energia elettrica. La società aveva minacciato nel mese di ottobre 2014 il distacco della fornitura ma successivamente ad acconti da noi versati eravamo stati rassicurati dall'ufficio di recupero crediti della società erogatrice che non avrebbero provveduto alla chiusura del contatore. Di ciò i condomini erano stati informati e avvisati anche durante l'assemblea condominiale tenutasi nel mese di dicembre 2104. Nessuno ci aveva informato che avrebbero chiuso l'erogazione nella giornata di giovedì».
«Purtroppo – prosegue l’amministratore – nonostante l'invio, nei tempi dovuti, delle richieste di pagamento e degli appositi bollettini per il versamento delle proprie competenze, alcuni (troppi) condomini non hanno versato le proprie spettanze. Calcolando quanto i condomini devono ancora complessivamente versare nelle casse del condominio tra conguagli e quote ordinarie, abbiamo rilevato una mancanza complessiva di circa 18.500 euro. Il nostro studio deve ancora percepire le proprie spettanze per un importo di circa 4.500 euro, ovvero ben oltre quanto deve ancora percepire ad oggi la società Acquedotto del Fiora che deve riscuotere ancora una somma di circa 2.800 euro per le fatture emesse da ottobre 2014 ad oggi ».
«Parlando telefonicamente con un condomino – dice ancora Scalabrino –oggi vengo a sapere che lo stesso condomino non aveva ancora provveduto al versamento dato che "qualcuno" aveva detto di non pagare perché "qualcosa" non tornava. L'autore delle voci di corridoio dovrà assumersi le proprie responsabilità. Concludo ribadendo la mia estraneità in merito alle responsabilità di quanto accaduto sia perché non informato preventivamente del distacco sia perché non posso permettermi di anticipare al condominio oltre quanto già fatto».

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