Il Tirreno

Grosseto

tribunale

Crac di Consorzio Etruria, prosciolto il presidente di Legacoop Grosseto

di Gabriele Baldanzi
Antonio Terribile, presidente del comitato territoriale Legacoop Grosseto
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Antonio Terribile, presidente del comitato territoriale Legacoop Grosseto

Antonio Terribile era accusato di truffa, bancarotta e falso in bilancio. Altri sei imputati rinviati a giudizio a Firenze

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GROSSETO. Il volto storico delle cooperative grossetane, Antonio Terribile, presidente del comitato territoriale Legacoop di Grosseto e membro del cda di GrossetoFiere, è stato prosciolto dai giudici nell’inchiesta penale sul crac del Consorzio Etruria. Nei mesi scorsi la Procura della Repubblica di Firenze aveva chiesto il rinvio a giudizio per otto persone, accusate a vario titolo di truffa, bancarotta e falso in bilancio. Di aver, insomma, contribuito al dissesto finanziario del colosso toscano dell’edilizia, approdato al concordato preventivo il 29 giugno 2011.

Tre erano i grossetani coinvolti. A conclusione delle udienze preliminari alcune posizioni sono state riviste. Il 13 ottobre 2015, quindi, Terribile non sarà tra gli imputati davanti al collegio giudicante del Tribunale di Firenze. A giudizio non più otto persone ma sei, accusate a vario titolo di bancarotta per distrazione e falso in bilancio.

«Sì, per questa dolorosa vicenda – spiega Terribile, che ieri sera abbiamo sentito al telefono – sono stato prosciolto. Sarei un bugiardo se dicessi che sono stati mesi, anzi anni, facili, ma ero consapevole di ciò che avevo fatto. La preoccupazione, in questa fase preliminare, era se i giudici potevano avere un quadro reale e completo della situazione, ma sul fatto di poter dimostrare la mia estraneità ai reati contestati non ho mai avuto dubbi».

Tra gli ex presidenti del consiglio d’amministrazione di Consorzio Etruria che il giudice delle indagini preliminari ha rinviato a giudizio ci sono Armando Vanni e Luigi Minischetti. Secondo l’accusa, insieme al follonichese Massimo Pagnini (ex membro del cda), tra l’ottobre 2007 e il febbraio 2008 avrebbero commesso un’operazione imprudente distraendo 1,5 milioni di euro, vendendo al prezzo di 424 euro ciascuna alla spa Sofibar tutte le azioni del Banco di Lucca detenute dal Consorzio (31.765) e acquistando contemporaneamente altre azioni dello stesso istituto bancario (4.782 in tutto) a un prezzo superiore, cioè 690 euro ciascuna.

Stando sempre all’accusa, per portare a termine l’operazione avrebbero fornito al consiglio d’amministrazione informazioni erronee. A giudizio anche Marco Fontanelli di Empoli, Ciro Paradisi di Monterotondo Marrittimo (prosciolto però dall’accusa di bancarotta) e Giovanni Turba, quest’ultimo presidente del consiglio d’amministrazione della Etruria Investimenti srl. Il gup, invece, oltre a Terribile, ha prosciolto Placida Canozzi di Viareggio. Al termine delle prime indagini gli indagati erano complessivamente 23, poi per 15 di loro, alla luce dell’esito degli interrogatori, i pm titolari dell’inchiesta avevano chiesto l’archiviazione. Ora il cerchio si è ulteriormente ristretto.

Per la cronaca i giudici, negli ultimi 3 anni, hanno passato al setaccio una serie di operazioni compiute dal Consorzio Etruria, dall’acquisizione di società a operazione di compravendita di azioni. E ancora consulenze, giochi contabili per mascherare le perdite su alcune commesse, bilanci sospetti. Per la costruzione dell’Ippodromo dei Pini a Follonica, per esempio, le perdite sarebbero state mascherate, in modo da consentire la normale gestione dell’impresa nonostante il pessimo stato dei conti, che una volta reso noto avrebbe fatto scattare l’obbligo di ricapitalizzazione o il collasso del Consorzio.

Il declino del colosso dell’edilizia di Montelupo iniziò a venire a galla nel 2010, quando improvvisamente comparve nei bilanci un buco di oltre cento milioni di euro, portando il consorzio sotto la lente d’ingrandimento dei militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Firenze. Ne seguirono perquisizioni, interrogatori, acquisizioni di documentazione contabile. Il 13 ottobre, come detto, il via al processo, a Firenze.

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