Attenzione
Vende su Internet una bici rubata e finisce nei guai
Inacuto acquisto e ricettazione: la polizia postale ritrova la due ruote su un sito di compravendita
GROSSETO. Tirare un filo e trovarsi in mezzo a un'intera matassa. E' quello che è successo agli uomini della polizia postale di Grosseto, coordinati dall'ispettore superiore Stefano Niccoli che sono riusciti a ritrovare una mountain bike da competizione del valore di oltre tremila euro che era stata rubata in città nell'ottobre scorso.
Tutto è cominciato quando il proprietario della due ruote, un grossetano di 54 anni, si è presentato in questura per denunciare il furto subito nella propria abitazione di tre mountain bike da competizione, per un valore totale di circa 8.000 euro. E' stato l'appassionato di corse fuori strada in sella alla due ruote a mettere gli agenti della polizia postale sulla strada giusta: per settimane infatti ha monitorato da solo i siti Internet dove vengono pubblicati gli annunci di vendita privati e tra questi ha riconosciuto la fotografia della sua bicicletta. La due ruote era stata messa in vendita da un uomo di Roma.
Gli uomini della postale hanno contattato il venditore e hanno fatto finta di essere interessati all'acquisto della bici. Dopo aver contrattato il prezzo, 1.300 euro, sono andati a Civitavecchia per incontrare il trentottenne romano che l'aveva messa in vendita. Qui hanno scoperto che l'uomo aveva avuto quello bicicletta attraverso un permuta effettuata sul sito Subito.it: lui aveva venduto la propria due ruote e, con 300 euro in più, si era aggiudicato la bici del grossetano che poi aveva rimesso subito in vendita. I poliziotti hanno sequetsrato la mountain bike e hanno denucniato il trentottenne con l'accusa di incauto acquisto. E' stato lui, comunque, a fornire indicazioni agli agenti per risalire a chi aveva messo sul sito Internet l'inserzione della vendita della bici rubata.
I poliziotti, una volta arrivati a Grosseto, hanno individuato l'intestatario della scheda telefonica utilizzata per contrattare la vendita, che aveva viaggiato tutto su Whatsapp. Ma anche su questo fronte hanno dovuto faticare un po' perché la sim in uso a un ragazzo di 22 anni, in realtà era intestata al suo vicino di casa: aveva fatto un piacere al ragazzo perché all'epoca dell'acquisto del cellulare era ancora minorenne.
Scoperta quindi l'identità del ventiduenne, già con qualche piccolo precedente, gli uomini coordinati da Niccoli sono andati a casa sua muniti di un mandato di perquisizione. Qui hanno trovato due mountain bike da competizione: quella appunto avuta in permuta dal trentottenne di Roma e un'altra bicicletta della quale ancora non si conosce la provenienza. Il ragazzo è stato denunciato per ricettazione.
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