Il Tirreno

Grosseto

In arrivo il regolamento urbanistico

di Maurizio Bernardini
In arrivo il regolamento urbanistico

Discusse le 120 osservazioni, accolte circa la metà. Novità per stabilimenti balneari, pinete, viabilità ma anche per il porto

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GROSSETO. Il regolamento urbanistico presto sarà completo. Il testo dedicato alle integrazioni ancora da approvare in via definitiva arriverà in consiglio comunale di qui a breve. L’atto è pronto ed è già passato al vaglio della quarta commissione, quella capeggiata dal Pd Lorenzo Mascagni. Ben 120 le osservazioni presentate da organi istituzionali, ordini professionali, cittadini e uffici pubblici: la metà sono state accolte. Tutte, in ogni caso, hanno ricevuto un'approfondita risposta. Tra gli argomenti più discussi spiccano le grandi aree di trasformazione. Occhi puntati pure sulle modalità di costruzione per gli stabilimenti balneari e il territorio aperto. Un lavoro definito come «importante» dall’assessore all’urbanistica, Giancarlo Tei. «Soprattutto se considerato che le norme cambiano sempre. Tanto che entro un paio di anni dovremo riaggiornare qualcosa in virtù delle modifiche regionali». L’assessore ricorda che il Comune oggi è arrivato a incassare circa un milione di euro all’anno per opere di urbanizzazione. Nei tempi d’oro erano otto volte tanto. Tra le molte osservazioni, richieste delle strutture alberghiere: lì qualcosa è destinato a muoversi. «Siamo consapevoli – spiega Tei – che questo può portare occupazione». Ma le novità più succose emergono nella principale frazione balneare grossetana, con alcuni ritocchi agli standard del porto e – soprattutto – al canale San Rocco. «Non più canale, ma punto d'ormeggio di nautica minore». Sarà coinvolta nel piano anche l’area accanto al depuratore. «Abbiamo previsto pure un parcheggio» assicura Tei. Confermato il progetto per la Fortezza di Marina, che però (almeno per adesso) è rimasta in dote al Demanio. «Peccato, ce l’avessero concessa avremmo fatto qualcosa di positivo», dice Tei scuotendo il capo. Grosse novità arrivano per quel che riguarda la pineta. Lì è previsto un uso diverso, didattico. «Interventi leggeri, in accordo con la Regione e la Soprintendenza, per iniziative ecocompatibili affinché torni l’interesse a fare attività non impattanti. Non parlo – chiarisce subito l’assessore - di discoteche o maxi bar, ovvio. Al massimo un piccolo punto ristoro, purché sostenibile e non in muratura o mattoni. Ma quel che più ci interessa è dare la possibilità di realizzare percorsi dedicati alla natura». Nelle pieghe del documento urbanistico la frazione trova porte spalancate anche alla risoluzione del problema parcheggi: sarà possibile realizzare aree di sosta (non a pagamento, o magari con semplice contributo in caso di vigilanza) dalle parti di Fiumara e al chilometro 28. «Faremo un progetto molto attento». Ma non finisce qui. Nella nuovissima parte del regolamento troverà spazio anche un’apertura a forme di strutture (spesso già esistenti) dedicate alla guardiania a prevenzione dei furti nelle campagne. Sarà anche ripubblicato l’atto dedicato alla nascita di orti. «Non una norma che spezzetta il territorio, ma la valorizzazione di aree precise (e a volte una specie di sanatoria di situazioni pregresse, ndc), in particolare se dedicate a scopi sociali: in questo caso i limiti minimi da rispettare per la messa in opera di un orto saranno più bassi. Modifiche ipotizzate anche a due passi dal Misericordia: lì, oltre allo spostamento dell'uscita dalla nuova area ospedaliera, è previsto l’adeguamento della Serenissima sino all’imbocco con l’Aurelia». Ridotto già da tempo, invece, lo spazio edificabile. Una scelta che va incontro alle indicazioni della Regione, convinta nel limitare un eccessivo consumo di suolo. Resta in piedi l’idea della nascita di un attraversamento in zona Diversivo, ma restano le ingognite sul modus operandi: ponte o strada, non c’è certezza. Il Comune conferma la volontà di dedicare una porzione di terreno dalle parti della Trappola al futuro cimitero per gli amici a quattro zampe.

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