Attenzione
È diventata italiana dopo 16 anni
La storia di Zina, insegnante emigrata suo malgrado dalla Moldavia
GROSSETO. Dal 2006 è la tata e l’assistente personale della grossetana Lorella Ronconi, paladina delle battaglie per i diritti dei disabili. Da ieri Zinaida Tepordei, conosciuta da tutti qui a Grosseto come Zina, è ufficialmente cittadina italiana dopo 16 anni di lavoro in Italia e come tale è stata festeggiata in Comune dal sindaco Emilio Bonifazi, in rappresentanza simbolica di tutta la nutrita comunità moldava che vive e lavora a Grosseto.
E’ la stessa Lorella Ronconi a rendere pubblica la bella notizia, anche per l’affetto e la riconoscenza che nutre per la preziosa assistenza ricevuta quotidianamente dalla sua Zina. La storia di Zina parla di sacrifici e di una vita completamente diversa nel suo paese di origine, la Moldavia. La donna ha due lauree e in Moldavia fa l’insegnante di lettere, è responsabile del teatro della scuola nel liceo dove insegna, è moglie e madre di tre figli. Alla fine degli anni Novanta una grave recessione economica colpisce però il suo paese provocando un esodo in massa dei moldavi in Europa, a tal punto che secondo le stime oggi sono circa un milione i moldavi residenti all’estero. In tantissimi arrivano anche in Italia. Tra loro c’è anche Zina che accetta di buon grado un lavoro faticoso come quello della badante. La donna non arriva subito a Grosseto: prima lavora per un periodo in Abruzzo, poi a Roma e infine in Maremma. Grazie a questo lavoro e all’aiuto del marito Zina riesce a portare in Italia anche il resto della famiglia.
Ad accrescere oggi la gioia di Zina e di Lorella è il pensiero che presto anche il marito di Zina, Vladimir, riceverà la cittadinanza italiana. Per lui cadrà in una data particolare, il 19 marzo, festa del papà. I moldavi formano una grande comunità nel nostro territorio: in provincia di Grosseto sono circa 1.300 di cui ben 709 (306 maschi e 203 femmine) residenti nel Comune di Grosseto tanto da rappresentare circa l'1% della popolazione del nostro Comune. Proprio alla luce di questa consistente e operosa presenza Zinaida Tepordei è stata ricevuta dal sindaco in rappresentanza di tutti i moldavi che da quasi vent’anni vivono ben integrati nella nostra comunità senza per questo scordare le loro radici. (s.l.)
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