Il dolore
«Criteri più importanti della presidenza»
Il presidente di Cna Breda interviene sul futuro accorpamento della Camera di commercio
GROSSETO. Camere di commercio e accorpamenti, proseguono le grandi manovre. Entro li 28 febbraio gli enti camerali avvieranno un importante ridimensionamento. Ed è su questo delicato passaggio che interviene il presidente della Cna, Riccardo Breda. «Il problema della presidenza, per quanto importante, non può essere la bussola che orienta le scelte». Il riferimento è alle parole dell'attuale presidente della Camera di commercio, Gianni Lamioni, che qualche giorno fa aveva ribadito: Grosseto può giocarsela alla pari con chiunque per la futura presidenza. Ogni nuovo ente dovrà rispettare il parametro delle 80.000 imprese in anagrafe. Ma attenzione: le norme comprendono deroghe per aggregazioni motivate da ragioni socio economiche e territoriali. E questa è una scappatoia che potrebbe fare proprio al caso della Maremma, specie se dovesse imboccare la strada del matrimonio con Livorno: le due realtà, se mescolate, arrivano a sfiorare la quota richiesta. Ma Breda è convinto che ogni cosa debba essere ben pesata. «Stiamo – dice, parlando del futuro della Camera di commercio maremmana - la realtà più povera demograficamente, sia come abitanti, sia come imprese, e, quindi, esposti al rischio di essere annessi anziché di annettere». È dunque necessario un calcolo di convenienza. «Comparando le possibili affinità economiche (dalla continuità della costa, al turismo e sviluppo della nautica), alle radici storico culturali e, soprattutto, alla certezza delle prospettive politiche, economiche e istituzionali che si stanno delineando: il ciclo dei rifiuti, acque, sanità e associazioni stanno organizzandosi per aree vaste». Breda definisce la scelta come di primaria importanza. «Ovest o est non sono la stessa cosa e la decisione assunta influirà sullo sviluppo del territorio e per le sue prospettive. È per questo motivo che la discussione dovrebbe uscire dal ristretto ambito degli organi camerali per dar voce all’insieme degli attori locali». La Cciaa di Grosseto è stata tra le prime a muoversi. Sin dal 28 agosto scorso, quando la giunta deliberò mandato esplorativo al presidente per eventuali accorpamenti con preferenza chiara verso l'ipotesi Livorno. «Una prospettiva – ricorda Lamioni – legata a maggiori coerenze socio economiche e interessi per il futuro». Un favore verso l'economia ricondotta a coste, cantieristica navale e nautica, ribadita anche in due riunioni del consiglio camerale. «La scelta non è conclusa. Ma ho avuto un incontro con i vertici della Camera Livorno e ci rivedremo quando il quadro sarà più chiaro». Riguardo agli spunti messi sul piatto da Breda, Lamioni ringrazia il presidente Cna per la sollecitazione - ritenuta addirittura superflua - e assicura: «chi conosce la mia storia sa che parlo sempre e solo di Maremma in termini di valorizzazione». (m.b.)
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