Il Tirreno

Grosseto

Costa parte civile non quantifica la richiesta

Ecco il conto che hanno presentato gli enti, le associazioni e alcuni dei privati costituiti in giudizio

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GROSSETO. Ma quanto chiedono gli enti, le associazioni e gli stessi privati come risarcimento del danno subito per effetto del naufragio? Fare un conto preciso è impossibile ma attraverso alcuni legali siamo riusciti a ricostruire gli importi di massima sottoposti all'attenzione del Tribunale. Nell'udienza di ieri, ad esempio, ha depositato le loro conclusioni tra gli altri anche Costa Crociere parte civile: l'avvocato Simona Brizzi ha segnalato che nel solo 2012 la compagnia ha evidenziato un calo del fatturato di 100 milioni di euro mentre la diminuzione dell'utile operativo si attesa a 280 milioni di euro. Sono da aggiungere altri 2,7 milioni per costi direttamente conseguenti al naufragio. In totale 282,7 milioni. Nessuna richiesta specifica al Tribunale, cui viene chiesto di decidere secondo equità. E nessuna provvisionale.

E' di 200 milioni circa la cifra avanzata dall'avvocato Maria Grazia Zanconi, legale di Isola del Giglio, con la richiesta di una provvisionale immediata di 20 milioni: di cui 10 per il blocco operativo dell'attività amministrativa dell'isola e altrettanti per la ricostruzione dell'identità storica del Giglio.

Sos Concordia, l'associazione costituita da 140 operatori dell'Isola del Giglio e di Porto S.Stefano, ha avanzato una richiesta di 10 milioni a titolo di provvisionale e di 76 come cifra complessiva. A tale cifra si aggiungono i 15 milioni che vengono chiesti dai 40 singoli che fanno capo all'avvocato Pier Paolo Lucchese.

L'avvocato Stefania Sorrenti, che interviene in rappresentanza della Provincia, ha depositato richieste per 1 milione di euro, più altre spese.

Per Confconsumatori e anche per sei privati cittadini, l'avvocato Marco Festelli ha presentato due conti distinti. I sei naufraghi chiedono ciascuno in media 125mila euro, per circa 750 mila euro (la metà la provvisionale): ma in questo gruppetto c'è anche una famiglia con una bambina che all'epoca aveva solo 18 mesi e dunque per ciascuno dei genitori la richiesta è di 140mila euro e per la piccola di 150mila. Confconsumatori lamenta un danno morale e chiede 100mila euro, più 30mila euro per le spese sostenute nel processo.

Si aggiungono naturalmente tutte le altre richieste avanzate nei giorni scorsi, come quelle del ministero dell'Ambiente (200 milioni) e delle altre amministrazioni statali (22,8). L'Inail ha chiesto circa 1 milione di euro, così come (ma di provvisionale) la Regione Toscana. Alcuni naufraghi hanno avanzato richieste per 500mila euro ciascuno. (p.s.)

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