Sicurezza
Cna: «Qui serve un piano industriale»
Viabilità e geotermia sono i nodi intorno ai quali l’associazione immagina il rilancio dell’economia
GROSSETO. Occorre un piano industriale per sostenere l’economia dell’Amiata. La Cna Amiata chiama a raccolta gli iscritti e affronta questioni nodali per l’economia e il territorio: viabilità, crediti e geotermia.
Dopo la presentazione del Rapporto trend il 9 gennaio a Grosseto, la Cna è impegnata ad incontrare i territori provinciali. Dall’incontro con le aziende dell’Amiata a cui hanno partecipato, nella sede Cna di Castel del Piano, oltre al presidente del comitato di zona Luciano Tortelli, il presidente provinciale Riccardo Breda, la vicepresidente Daniela Morosini, il direttore Renzo Alessandri e circa una quaratina di imprenditori, è emerso che l’Amiata è in linea con il trend negativo. Le imprese artigiane amiatine sono calate da 630 a 580 nell’arco di 5 anni e soffrono sia in termini di calo del fatturato, sia in termini di contrazione occupazionale, sia rispetto al ristagno degli investimenti che per quanto riguarda l’accesso al credito. Urgente, dunque, un confronto con le istituzioni locali per cercare di dipanare alcuni nodi e per capire se ci sono le condizioni di varare un piano industriale di sostegno all’economia.
Secondo Tortelli e il coordinatore Maurizio Pellegrini, i punti che vanno affrontati sono i miglioramenti nella viabilità, tema irrinunciabile ormai, dando priorità agli interventi nel tratto Arcidosso-Aiole e nei tornanti del Casalino. Per la fiscalità locale si invoca «uno sforzo deciso per invertire una tendenza che vede molti comuni applicare aliquote massime sugli edifici ad uso produttivo» e si è annunciato che per il sostegno al credito «verrà chiesto alle Unioni e ai Comuni dei due versanti dell’Amiata un coinvolgimento nel sostegno al confidi Amiatino Caaf».
Più articolato il discorso geotermia, sul quale la Cna replica la posizione istituzionale e quella già espressa in passato, distinguendo fra le centrali ad alta entalpia e quelle a bassa e media entalpia. Per l’alta entalpia in Cna è gradita la manutenzione dell’esistente e lo sfruttamento del vapore per la piscina alle Aiole e per alcune realtà produttive. Per la bassa-media entalpia non se ne vuol sentir parlare. Sono stati gli stessi.
E infine una speranza nell’Unione dei comuni: «Ribadiamo – concludono i vertici di Cna Amiata – la necessità di un’Amiata unita che trovi nell’Unione dei Comuni una sintesi efficace ed in grado di dare risposta ai problemi del territorio».Nelle prossime settimane si terrà un incontro con gli amministratori. (f.b.)
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