Sicurezza
«Aiutatemi a trovare un lavoro»
L’appello di Ira che ha il permesso in scadenza e vuole mantenere le figlie
GROSSETO. E’ venuta dall’Albania per dare alla figlia maggiore, gravemente malata, una speranza di cure migliori e ora sogna di trovare un lavoro per continuare a garantire la migliore assistenza possibile alla bimba più grande e per poter crescere anche le altre due figlie, di cui una neonata.
E’ una storia tutta al femminile, con un marito lontano rimasto per lavoro in Albania, quella che racconta la 32enne Ira Gjergj, mamma di tre bambine. E la più grande, è la ragione per cui Ira ha deciso di venire in Italia con in grembo un’altra bambina. Ira arriva in Italia a luglio col suo bel pancione e porta la figlia più grande all’ospedale Meyer di Firenze dove alla bambina, fino a quel momento nutrita con il sondino, viene applicata la Peg. Dopo le dimissioni dall’ospedale pediatrico fiorentino Ira e la figlia trovano ospitalità temporanea da una famiglia di conoscenti a Ribolla.
Un giorno la bambina deve essere visitata al pronto soccorso di Grosseto perché non sta bene e lì la strada di questa giovane madre - tanto determinata quanto provata - incontra l’aiuto dei servizi sociali e del Coeso di Grosseto che le trovano una sistemazione in una struttura di Sasso d’Ombrone. Una stanza con uso di cucina in un contesto protetto, per lei e la figlia. Poco tempo dopo nasce al Misericordia l’altra bimba e in quell’occasione il marito di Ira raggiunge la moglie in Italia portando con sé anche la terza figlia, che poi rimane con la madre mentre l’uomo dopo un po’ deve fare ritorno in Albania per lavorare. Ora Ira è sola in Maremma con le sue tre figlie. Grazie alla maternità Ira ottiene un permesso di soggiorno temporaneo per sei mesi che però scadrà il prossimo 3 aprile, al compimento appunto dei sei mesi della più piccola delle figlie. Ma l’obiettivo e la speranza di Ira è riuscire a ottenere un permesso di soggiorno per cure mediche più lungo, così da poter continuare a curare la figlia ammalata nel nostro Paese. La bambina ha infatti spesso bisogno di cure ospedaliere. D’altronde è la stessa legge a riconoscergli questa opportunità, l’articolo 31 del testo unico sull’immigrazione.
«Ho fatto domanda al Tribunale dei minori – dice Ira – ma temo che la risposta non arrivi in tempo per aprile quando scadrà l’altro permesso». Da qui l’appello. «Aiutatemi a trovare un lavoro – dice Ira – Non voglio dipendere dagli aiuti, voglio poter mantenere da sola le mie figlie». Il Coeso conferma che finora è stato fatto il possibile per aiutarla e che l’assistente sociale che ha seguito il caso e che si era detto disponibile ad aiutare la donna a preparare la richiesta per il nuovo permesso di soggiorno (pratica che invece la donna ha presentato autonomanente) contatterà nuovamente Ira per il supporto necessario.
Sara Landi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
