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Nuova pavimentazione e parapetti più sicuri

GROSSETO. Approderà in giunta martedì un atto deliberativo d’indirizzo proposto dall’assessorato ai Lavori pubblici e riguardante l’insieme degli interventi da fare sulle Mura. Ad annunciarlo lo...

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GROSSETO. Approderà in giunta martedì un atto deliberativo d’indirizzo proposto dall’assessorato ai Lavori pubblici e riguardante l’insieme degli interventi da fare sulle Mura. Ad annunciarlo lo stesso Giuseppe Monaci che definisce la pavimentazione delle Mura solamente il primo atto di un progetto complessivo a cui i suoi uffici stanno lavorando da tempo. «Al momento si discute di pavimentazione – dice Monaci – ma non è un’iniziativa fine a se stessa. Fa parte di uno stesso disegno organico che comprende anche l’illuminazione delle Mura, l’arredo urbano, le cancellate, gli interventi sui parapetti e la fruizione delle gallerie e delle troniere. È un percorso che vogliamo condividere con gli altri uffici del Comune ma anche con gli ordini professionali e le associazioni». Il pensiero corre sempre al progetto generale di recupero del monumento firmato nel 1994 dagli architetti Marri, Perin e Polito, progetto che però, dice l’assessore, «va aggiornato e rivisto». «Tra l’altro – aggiunge – già quel “progettone” conteneva la previsione di una pista ciclabile in brecciolino larga 1,5 metri e in sede propria, con caratteristiche ben diverse dalla pavimentazione che vogliamo fare adesso». «Nessuno ha mai pensato all’asfalto o a fare un circuito di Formula 1 – precisa Monaci ribadendo quanto già espresso nell’incontro con le associazioni di alcuni giorni fa – Sarà una pavimentazione pedonale aperta anche alle bici. Stiamo parlando di una passeggiata, non di un velodromo. E’ un progetto elaborato a quattro mani con la Soprintendenza e che rispetta tutti gli input e le prescrizioni ricevuti da quell’ente». «Se fosse una strada rurale – è il paragone suggerito dall’ingegner Luca Vecchieschi - parleremmo di semplice depolverizzazione. Lo stesso impatto visivo sarà quanto di più simile al ghiaino». Per quanto riguarda la messa in sicurezza dei parapetti Monaci precisa che sono già allo studio soluzioni per i punti più pericolosi, come per il tratto in zona Porta Vecchia. «Se ne sta occupando il nostro architetto Annalisa Camarri – dice l’assessore – ed è già stato proposto alla Soprintendenza un modello di ringhiera compatibile con le caratteristiche del monumento». Sul fronte infine della mobilità ciclabile ci sono novità in arrivo anche nei dintorni del capoluogo. «Abbiamo appena sbloccato risorse per completare la ciclabile da Grosseto a Marina – annuncia – andando a realizzare il tratto mancante fino al porto di Marina. Per quanto riguarda invece il raccordo tra il futuro ponte sull’Ombrone e la città ci sono problemi normativi a fare la ciclabile sull’argine: li potremmo anche superare in prospettiva ma abbiamo nel frattempo individuato un percorso alternativo nella piana». (s.l.)

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