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danni all'agricoltura

Raccolto delle olive devastato dalla mosca: chiesto lo stato di calamità

Fiora Bonelli
A Castel del Piano raccolta delle olive decimata dalla mosca
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A Castel del Piano raccolta delle olive decimata dalla mosca

Nel 2014 perso il 70 per cento del prodotto, il Comune di Castel del Piano si rivolge a Regione e Governo

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CASTEL DEL PIANO. Il Comune di Castel del Piano chiede la calamità naturale per il disastro nel settore olivicolo 2014. La giunta comunale, con delibera 8 del 16 gennaio, chiede al Governo tramite l’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana la dichiarazione dello stato di calamità per i danni provocati dalla mosca olearia e dalla lebbra dell’olivo. E di prevedere misure di sostegno alle imprese che hanno avuto danni ingentissimi.

Un raccolto come mai si era visto, quello del 2014, con olivi carichi di frutto bacato oppure spogli del tutto, a parte rare eccezioni. Una condizione drammatica che ha spinto gli olivicoltori a non cominciare nemmeno il raccolto e ha convinto alcuni piccoli frantoi a chiudere i battenti prima del tempo consueto. Una batosta per l’agricoltura che si somma all’assenza di raccolto di altri prodotti tipici, come la castagna o l’uva o funghi che non sono stati raccolti lo scorso autunno.

La giunta chiede alla Regione di prevedere, tramite Artea, un sistema di monitoraggio ed informazione per prevenire i danni e informare aziende e olivicoltori sui tempi e le modalità dei trattamenti per combattere tempestivamente i parassiti dell’olivo in annate critiche come queste, con mezzi innovativi, limitando il più possibile mezzi chimici. Il 2014, specifica la delibera, è stato disastroso, con una perdita secca del raccolto del 60-70% di prodotto.

Le particolari condizioni climatiche, infatti, hanno favorito il proliferare di agenti patogeni come la lebbra dell’olivo e la micidiale mosca olearia che hanno anche compromesso la qualità dell’olio. In ginocchio aziende, imprenditori, piccoli produttori e frantoi, una filiera fondamentale dell’economia agricola di zona. La delibera specifica che è intenzione dell’amministrazione, per gli anni futuri, informare i produttori affinché possano prevenire e combattere fenomeni così calamitosi, con interventi mirati e produttivi. La giunta, che ha deciso questa azione per chiedere la calamità naturale, è stata sollecitata e supportata da Cia, Coldiretti, Unione provinciale agricoltori, associazione città dell’olio.

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