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ex idroscalo/2

«Incarico esterno necessario»

«Incarico esterno necessario»

Il vicesindaco e progettista Stoppa risponde a Rolando Di Vincenzo

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ORBETELLO. «L’incarico mi fu affidato solo perché ero un professionista che aveva fatto studi specifici nella zona dell’Idroscalo e tutto quello che secondo Di Vincenzo si potrebbe fare in quell’area non trova il placet del Demanio e della Soprintendenza». Lo precisa Marcello Stoppa, tirato in ballo nella questione dell’ex Idroscalo da Di Vincenzo, che aveva ricordato come uno degli incarichi per la riorganizzazione dell’area fosse stato dato, nel 1994, proprio a Stoppa in qualità di architetto. «Un progetto di massima e un computo metrico estimativo, il mio – dice Stoppa – fatto non tanto con la consapevolezza di realizzare quell’intervento ma perché serviva un progetto di massima a corredo del contratto senza il quale l’atto non si poteva stipulare». Stoppa ricorda un incontro fatto dall’amministrazione Paffetti poche settimane prima dell’alluvione 2012 con il Demanio, a Firenze, per discutere del contratto di acquisto stipulato nel 2003 secondo il quale in quella zona dovevano essere realizzati interventi senza la realizzazione dei quali il terreno sarebbe potuto tornare al Demanio stesso. «Andammo a Firenze e quando ci chiesero conto di quanto era stato fatto non potemmo che dire la verità – dice Stoppa – qualche opera di manutenzione e il Bocciodromo fatto proprio con un mio progetto». Al Comune fu chiesta una relazione che però per gli eventi del 12 novembre e di quello che poi successe non fu fatta. In un successivo incontro al Demanio fu ricordato che Di Vincenzo aveva approvato un regolamento urbanistico che prevedeva la possibilità di fare nell’Idroscalo scuole, residenza per anziani e tutto lo scibile umano. «La reazione del Demanio – dice Stoppa - non fu positiva». Insomma, quel che si potrebbe fare senza difficoltà secondo l’ex sindaco non sarebbe di gradimento di Demanio e Soprintendenza perché non in linea con quanto previsto nel contratto; per questo è stato necessario dare un incarico esterno. «Non si può dire che non abbiamo fatto nulla. Dal 2003 al 2011 loro avrebbero potuto non permettere il degrado della zona e agire, ne erano proprietari e avevano i soldi». (i.a.)

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